Il primo elicottero MH-90 della Marina Militare

Il primo elicottero MH-90 della Marina Militare

La variante da trasporto tattico dell'NH90 è studiata appositamente per le forze navali italiane: tutto quello che c'è da sapere nella nostra infografica esclusiva

di Stefano Silvestre

Un nuovo strumento per le forze speciali italiane, un nuovo passo in avanti per un ambizioso programma aerospaziale europeo e italiano. Si tratta del primo elicottero NHIndustries MH-90, una nuova versione dell’NH90 consegnata in questi giorni alla Marina Militare.

L’MH-90 è stato progettato per le specifiche da trasporto tattico emesse dalle forze navali italiane: l’elicottero, il primo aeromobile dotato di controlli fly-by-wire, è destinato al Quinto Gruppo Elicotteri di stanza presso la Stazione Elicotteri di Sarzana, Maristaeli Luni.

A consegnare l’aeromobile ai vertici della Marina è stato il Capo della Divisione Leonardo Elicotteri Daniele Romiti, in veste di rappresentante del consorzio NHI formato da AgustaWestland, Airbus Helicopters e Fokker.

Nella fotogallery: INFOGRAFICA: Dentro l'MH90 della Marina

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NHI MH-90: UN NUOVO STRUMENTO PER LE FORZE SPECIALI

L’MH-90 racchiude le caratteristiche più importanti della versione navale, come il carrello e i rotori ottimizzati per l’impiego a bordo delle Unità della Squadra Navale, e di quella terrestre, come la rampa posteriore e l’equipaggiamento di missione.

La nuova versione dell’NH-90 è stata specificatamente progettata per il supporto alle operazioni anfibie della Brigata Marina San Marco e delle Forze Speciali, “senza tuttavia perdere la capacità di impiego multiruolo e duale, tipica di tutti i mezzi della Marina”, come ha sottolineato l’ammiraglio Gomma. Le particolari caratteristiche di manovrabilità, grazie ai comandi di volo fly by wire, e la presenza del FLIR di pilotaggio, asservito al casco del pilota che consente di ricevere le immagini direttamente sulla visiera, lo rendono particolarmente idoneo al volo tattico a bassissima quota.

L’elicottero, contraddistinto dal numero di fiancata 3-51, è il primo di dieci MH-90 assegnati alla Componente Aeromobili della Marina Militare ed è già in servizio presso il Quinto Gruppo Elicotteri.

NH90: LA STORIA

L’idea di un elicottero militare multiruolo europeo nasce nel 1985, da un accordo tra Francia, Germania Ovest, Regno Unito e Paesi Bassi per la realizzazione di un aeromobile con funzione antinave. Il programma NH90 nasce formalmente il 1º settembre 1992, data della firma del contratto di progetto e sviluppo dell'elicottero tra l'agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) e il consorzio industriale NHIndustries. NAHEMA riunisce i rappresentanti delle forze armate delle quattro nazioni inizialmente interessate all'elicottero, Germania, Italia, Francia e Paesi Bassi.

Nel video: SH90 NFH: il futuro della Marina

Lo scenario è quello del post-guerra fredda. Il 1992 è l’anno della radicalizzazione del conflitto iugoslavo e dell’intervento degli Stati Uniti in Somalia. Conflitti diversi da quelli che si erano visti durante il periodo della Cortina di Ferro. L’esigenza di un nuovo elicottero, configurabile sia in versione d’attacco che da trasporto, nasce proprio dal radicale cambiamento dello scenario internazionale e dal graduale spostamento del warfare in chiave peacekeeping piuttosto che nell’ottica dell’intervento bellico diretto.

IL CONSORZIO NHINDUSTRIES

Il consorzio NHI nasce proprio con l’obiettivo di realizzare questo programma. È costituito, infatti, dai principali costruttori di elicotteri delle nazioni acquirenti. Le quote sono suddivise per il 32% alla AgustaWestland, per il 62.5 % a Eurocopter (ora Airbus Helicopters) e per il 5.5% all’olandese Stork Fokker Aerospace. La produzione era prevista originariamente presso 3 linee di assemblaggio principali: Vergiate in Italia per AgustaWestland, Marignane in Francia e Donauwörth in Germania per Eurocopter.

La distribuzione delle quote cambierà nel 2001, quando al programma si aggiungerà il Portogallo, con un ordine di 10 elicotteri. Con l'ingresso di questo quinto partner, le partecipazioni vengono ridistribuite in 30.8% a Airbus Helicopter, 31.6% ad AgustaWestland, 30.85% a Airbus Helicopters Deutschland, 5.5% a Stork Fokker e 1.2% al Portogallo. L'azienda franco-tedesca, in questa nuova configurazione, si occupa dei motori, dei rotori e dell'avionica, mentre alla compagnia anglo-italiana viene affidata la produzione della fusoliera, del sistema idraulico e di quello di missione.

L’NH90 IN ITALIA

Nei primi anni ’90 il programma NH90 non decolla per carenza di fondi. Ma è partire dal 2000 che la fase di produzione prende nuovo slancio. L'Italia, in particolare, firma un contratto da 3,2 miliardi di euro per un totale di 116 elicotteri. È l’inizio di una lunga storia, quella dell’NH90 nel nostro paese.

L’aeromobile viene operato dall’Esercito in configurazione trasporto (TTH) con una commessa da 60 esemplari, di cui 21 già consegnati. L’NH90 diventa inoltre una risorsa fondamentale anche per la Marina Militare, a cui spettano gli altri 56 elicotteri, 10 in configurazione trasporto e 46 in versione d’attacco (NFH).

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