In volo con l'AgustaWestland AW169 di Babcock Italia

In volo con l'AgustaWestland AW169 di Babcock Italia

Primo contatto in esclusiva mondiale con il bimotore leggero-intermedio di Leonardo: il rotore a giri variabili, APU mode e gestione del carburante. Ne parliamo con il comandante Francesco Tebaldi

di Stefano Silvestre

Sarà la tipica questione di memoria corta delle industrie caratterizzate da un basso numero di produttori in competizione. Sarà forse colpa dell’hype che ormai circonda l’elicottero da prima che l’industria entrasse in una crisi da cui (ancora) fatica ad emergere.

La verità è che il Leonardo AW169 è oggi una realtà nel panorama dell’Elisoccorso del nostro Paese.  Il responso di chi ha già avuto modo di sedersi al suo glass cockpit è univoco: al netto dei teething problems tipici di ogni aeromobile di nuova concezione, l’AW169 appare destinato a un successo operativo e commerciale comparabile a quello del bestseller AW139. E il nostro Paese è la sede di chi ha creduto per primo e ha investito di più nel programma, in termini di risorse umane, economiche e tecnologiche: Babcock Italia

“Con l’introduzione in flotta dell’AW169 rafforziamo il nostro primato nelle operazioni HEMS, arricchendo ulteriormente il portafoglio di soluzioni operative da offrire ai clienti del mercato italiano – ha commentato in esclusiva per Helipress Magazine Andrea Stolfa, CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock - Anche in questo caso la scelta di essere l’operatore di lancio dell’AW169 ci consente di partecipare alla crescita dell’aeromobile sin dalla fase iniziale, lavorando in partnership con Leonardo per ottimizzarne le caratteristiche in funzione del profilo delle nostre operazioni”.

Per apprezzare al meglio le doti dell’AW169, Babcock Italia ha aperto a Helipress Magazine le porte del suo quartier generale di Colico, uno dei poli più importanti dell’Elisoccorso europeo. Abbiamo quindi volato in esclusiva mondiale sulle Alpi Orobie a bordo di I-BBFI, uno degli AW169 in dotazione a Babcock Italia, lo stesso aeromobile - gemello del bimotore già operativo presso la base HEMS di Pescara -, schierato in occasione della visita del Papa a Fatima, in Portogallo e che a fine maggio ha contribuito a rafforzare il sistema di emergenza sanitaria in occasione del G7 di Taormina

Nel video: Flying The AW169 - Babcock Italia

L’AW169 è una macchina di grande impatto visivo. Non è un “Mini AW139”, come è stato definito, appare piuttosto come un elicottero completamente nuovo, dalle dimensioni importanti (l’AW169 è lunog oltre 14 metri e ha peso massimo operativo al decollo di 4,6 – 4,8 tonnellate) ma dalla silhouette inconfondibilmente AgustaWestland. È un aeromobile ergonomico, lo spazio a bordo con kit sanitario è decisamente superiore agli elicotteri di categoria assimilabile. In volo si percepisce il grande lavoro svolto da Leonardo in termini di riduzione delle vibrazioni, stesso discorso per l’impatto acustico percepito al suolo.  Certamente la lezione dell’AW139 e il concetto di Family lanciato da Leonardo anni fa contribuiscono comunque a questo positivo risultato.

Le nostre valutazioni da passeggeri, però, finiscono qui. 

Per capire di che si tratta davvero, abbiamo lasciato la parola al comandante Francesco Tebaldi di Babcock Italia, veterano dell’Elisoccorso con all’attivo un’esperienza già importante sull’AW169.  

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