L'elicottero del futuro, il futuro dell'Elisoccorso

L'elicottero del futuro, il futuro dell'Elisoccorso

Le Linee guida, l'impegno della Siaarti e di Leonardo, la risposta della comunità scientifica, il ruolo di (tutta) l'industria: cosa è cambiato dopo REMOTE International HEMS Meeting 2018

HelipressMagazine

Finalmente. Una ventata d'aria fresca è entrata nei capannoni di Vergiate dove si costruiscono gli elicotteri di Leonardo. La manifestazione internazionale REMOTE International HEMS Meeting 2018, dedicata all'ecosistema dell'elisoccorso, è stata un successo. Non solo e non tanto un successo di pubblico, anche se fa sempre piacere vedere un evento così partecipato, quanto per la rappresentazione plastica di un fatto simbolico.

Dopo il protocollo di intesa tra la società scientifica (Siaarti) e il produttore italiano, i medici, anestesisti e rianimatori, sono finalmente entrati in casa di chi gli elicotteri li pensa, li progetta e li produce. I fatti simbolici portano conseguenze pratiche: rendono più efficienti i percorsi formativi del personale medico, "costringono" sotto lo stesso tetto chi gli elicotteri li produce e chi li utilizza per salvare vite umane.

E non sempre i processi produttivi degli elicotteri filano via lisci, in fondo si tratta di macchine complesse, che hanno bisogno di anni per arrivare a maturità; si pensi alla saga dell'AW169. Tuttavia cominciare con il passo giusto è fondamentale. E cominciare con il passo giusto in questo caso significa ascoltare le professionalità mediche in fase di progettazione, soprattutto dei kit sanitari per gli interni; che sia un ascolto non una tantum, insomma non una riunione, ma procedere insieme per un lungo tratto di strada. 

In questo senso Leonardo ha dimostrato lungimiranza e ha - di fatto - compiuto un serio investimento che porterà i suoi frutti nelle macchine HEMS del futuro. 

Da parte dei medici ci si aspetta un lavoro enorme, importante e atteso: la definizione delle Linee guida dell'Elisoccorso che finalmente metterà in fila gli standard per un settore che salva vite ogni giorno. Un settore, giova ricordarlo, intorno al quale andrebbe pensata ogni riforma del sistema sanitario, non solo d'emergenza. In questo senso la presenza di Siaarti come il soggetto che dovrà portare a casa questo risultato è una garanzia. Le Linee guida vanno costruite, pensate e scritte dalle Società scientifiche che hanno dalla loro il conforto delle evidenze scientifiche, della ricerca e della connessione con il mondo dell'Università. Sono loro il player principale. 

Va sottolineato come elemento altrettanto positivo la presenza a REMOTE di rappresentanti della sanità pubblica, a partire da chi ha la responsabilità dell'emergenza urgenza, che hanno il dovere di dire la loro in fatto di programmazione sanitaria, in quanto attori imprescindibili di questo processo e garanti dell'interesse dei cittadini a godere di un sistema sanitario efficiente.

L’elicottero deve sempre più diventare una “terapia intensiva volante", l'espressione è felice e rimanda a un'immagine che si avvicina sempre di più alla realtà. Adesso ci aspettiamo che sulle Linee guida si proceda spediti e che l'industria ascolti la comunità medica e scientifica. 

E ci aspettiamo, infine, che Airbus Helicopters faccia la sua parte. Un convegno come REMOTE non va immaginato come un evento di un solo protagonista dell'industria, ma come un evento in cui fare il punto - in Europa - sullo stato di salute dell'intero settore: per tutti i produttori, per gli operatori e per chiunque voglia dire la sua. 

Una nota a margine, l'Elisoccorso italiano è un modello, ma fermarsi a contemplare i propri successi serve a poco. Bisogna crescere molto, e appuntamenti come questo servono a migliorare l'efficienza sanitaria in volo, servono a pensare meglio i kit sanitari degli elicotteri HEMS, e favorire la conoscenza reciproca tra attori differenti del sistema. Servono, insomma, appuntamenti che abbiano una consistente solidità scientifica per migliorare i modelli, come REMOTE appunto, e per continuare a far sì che i modelli rimangano tali.