La crisi dell'offshore colpisce Bristow: perdite per 3 milioni

Il gigante dell'Oil and Gas ha pubblicato i risultati del secondo trimestre del 2015: ricavi in picchiata e costi in aumento per il leasing degli aeromobili. Il calo continuerà per tutto il 2015

Che il calo dei prezzi del petrolio stesse mettendo in difficoltà le imprese del trasporto in elicottero offshore era già una certezza. Lo aveva sottolineato Sikorsky, prima della maxi operazione di vendita a Lockheed Martin. E l'ufficialità è arrivata in questi giorni con i risultati economici del Bristow Group, il gigante dellsettore Oil and Gas e gestore del servizio Search and Rescue nel Regno Unito.

I numeri parlano chiaro: le perdite del secondo trimestre del 2015 ammontano a 3,3 milioni di dollari, in netto calo rispetto all'attivo di 47,4 milioni segnato nello stesso periodo dello scorso anno.  

BRISTOW GROUP: I MOTIVI DEL CALO

La crisi del settore offshore ha impattato decisivamente sul bilancio annuale del Bristow Group, come si legge in una nota. "Il declino è stato influenzato dal calo delle attività Oil and Gas, specialmente nella zona del Mare del Nord. Asia, Africa e America hanno invece avuto una rilevanza minore. Nel secondo trimestre del 2015, inoltre, i risultati sono stati impattati da un aumento di 20,8 milioni di dollari relativi alle spese di affitto, una cifra riconducibile al numero attuale di aeromobili in servizio".

In altre parole, il rinfoltimento della flotta di Bristow (che oggi conta su oltre 400 elicotteri tra piccoli, medi, grandi e da addestramento), unito al calo delle attività offshore e al contestuale ingresso in servizio degli aeromobili SAR è andato a colpire i ricavi annuali del gruppo leader del settore oil and gas.

BRISTOW GROUP: L'OUTLOOK

Il declino, secondo le stime del Bristow Group, proseguirà per tutto il 2015. L'impatto economico della seconda parte dell'anno sarà tuttavia mitigato dall'avvio di nuovi contratti e, soprattutto, dai primi risultati del piano di ristrutturazione annunciato nel febbraio scorso.

 Si tratta di un programma di riduzione dei costi che dovrebbe generare risparmi per 75-95 milioni di dollari: la seconda fase del piano (avviato a febbraio) dovrà inoltre garantire ulteriori benefici per 60 milioni di dollari.

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