Flessibilità, sicurezza, modularità: i punti di forza e la strada verso l'ingresso in servizio dell'ultimo erede della famiglia di elicotteri leggeri bimotore EC145
Nel panorama dell'Elisoccorso in Italia l'H145 è ormai una sicurezza consolidata: l'elicottero da 4 tonnellate è entrato in servizio a metà 2015 e da allora è stato adottato da vari sistemi 118 del ? leggi
L'elicottero H145 debutta sulle Dolomiti Bellunesi
Il nuovo aeromobile medio di Airbus Helicopters, operato da Inaer Aviation Italia nella base di Pieve di Cadore, è entrato in servizio con il SUEM 118 di Belluno: ecco le sue caratteristiche tecniche
Prosegue la campagna italiana dell'elicottero Airbus Helicopters H145. L'ultima evoluzione del popolare EC145, la versione T2, ha debuttato in questi giorni nella base HEMS di Pieve di Cadore ed è quindi entrato ufficialmente in servizio con il SUEM 118 di Belluno.
L’upgrade del nuovo elicottero (il sesto a entrare in servizio nel nostro Paese), fornito alla RegioneVeneto da Inaer Aviation Italia insieme al personale aeronautico (piloti e tecnici)per un contratto del valore di 2,3 milioni di euro l'anno, rappresenta una novità importante per il servizio SUEM di Belluno che, ormai da tempo, sentiva l’esigenza di un elicottero in grado di operare senza limitazioni nei soccorsi anche in alta quota e nel periodo estivo, quando il caldo e la rarefazione dell’aria possono condizionare l’operatività dell’elicottero.
Il nuovo "Falco" (marche I-SUEM), questo il callsign dell'elicottero, è gestito da Inaer Aviation Italia, la società che dal 2009 opera il servizio in Veneto nella base di Pieve di Cadore e a Verona, Treviso e Padova. Per il servizio della base HEMS di Pieve di Cadore, il nuovo H145 dovrà migliorare le performance degli ultimi tre anni, che hanno visto una medie di oltre 400 ore di volo annue e 914 interventi primari (433 i secondari).
Nella fotogallery: Tutte le foto del nuovo "Falco" del SUEM 118
H145: IL DEBUTTO IN ITALIA
Il debutto internazionale dell'elicottero bimotore multiruolo è arrivato proprio in Italia (parliamo dell'elicottero schierato in Alto Adige, operato sempre da Inaer Aviaton Italia), in concomitanza con l'ingresso in servizio in Germania del collega “gemello".
Il trend degli ultimi anni ha infatti visto un incremento dell'impiego di aeromobili di dimensioni sempre più considerevoli, un dettaglio su cui già molto si è discusso (era tema centrale anche alla precedente edizione del congresso di Massa Cinquale, nel 2013) che ha giocato un ruolo fondamentale per l'evoluzione della famiglia BK117/EC145. Per mantenere bassi i costi operativi, Airbus ha quindi investito considerevolmente nella riduzione dei pesi, nella riserva di potenza (soprattutto in condizioni hot&high) e nel contenimento delle dimensioni, tutti fattori fondamentale per andare incontro ai requisiti del mercato italiano.
In tutto il mondo, ad oggi, sono stati venduti 120 H145.
Nel video: Il debutto in Italia dell'elicottero H145 HEMS
H145: CARATTERISTICHE TECNICHE
Flessibilità e più potenza al servizio dell'Elisoccorso. Da queste caratteristiche è partita la progettazione dell'H145. Del predecessore EC145, il modello T2 mantiene il rotore principale e la cabina con capienza di 12 passeggeri compreso l'equipaggio.
Sul piano dei motori, l'H145 è dotato di una coppia di TurbomecaArriel2E da 1.038 shp, che contribuiscono a incrementare i carichi utili in Performance di Classe 1 di oltre 500 kg in condizioni ISA+20 rispetto alla precedente versione.
Tra le altre caratteristiche, l'H145 dispone di un verricello in grado di lavorare a velocità doppia (rispetto a quello in dotazione al BK117), il rotore di coda intubato Fenestron – che non ha bisogno di presentazioni – di un glass cockpit di ultima generazione e dell'avionica Helionix, completamente made in Airbus. La trasmissione è inoltre in grado di funzionare per oltre 30 minuti consecutivi senza lubrificazione.
Sul piano del kit sanitario, l'H145 riassume i concetti di flessibilità e sicurezza sempre più fondamentali per i progettisti di Airbus Helicopters. Il kit Elisoccorso preparato dalla Mecaer (di cui avevamo già parlato in anteprima ad Airmed 2014), è caratterizzato dalla possibilità per l'HEMS crew member di posizionarsi dalla cabina di pilotaggio alla postazione verricello o in cabina sanitaria senza richiedere un atterraggio per la riconfigurazione dell'abitacolo.
A questo, si aggiunge la possibilità di imbarco della barella verricellata direttamente in cabina, anche in volo traslato: per la progettazione del kit sono stati coinvolti tutti i principali stakeholder dell'industria.
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