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Aviazione dell'Esercito, nasce il 3° reggimento elicotteri REOS "Aldebaran"
Riconfigurato il 26° Gruppo Squadroni REOS "Giove": il nuovo reggimento per le operazioni speciali sarà costituito sull'aeroporto Fabbri di Viterbo e sarà dotato di HH412,UH-90 e CH47
Prosegue a grandi passi la riorganizzazione delle unità dell’Esercito Italiano incaricate delle operazioni speciali. Il prossimo 10 novembre sarà costituito il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) “Aldebaran”, una riconfigurazione del già esistente 26° Gruppo Squadroni REOS “Giove” fino a oggi inquadrato nel 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”.
Il reggimento sarà dotato di elicotteri HH-412,UH-90 e CH-47 e sarà sotto il comando del Colonnello Andrea Di Stasio, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito e già a capo del team di ricostituzione.
Il 3° REOS "Aldebaran" eredita la bandiera di guerra dell'omonimo 3° Reggimento Aviazione dell’Esercito (foto a lato) che ha operato fino al 1998 dalla base di Bresso (Milano). L'unità, si legge in una nota dell'AVES - sarà inizialmente inquadrata nell’ambito della Brigata Aviazione dell’Esercito per poi transitare alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito al termine del percorso di acquisizione.
Le mansioni dei reparti elicotteri di supporto alle operazioni speciali spaziano dalle missioni di attacco, ricognizione e assalto in notturna ai compiti di infiltrazione ed esfiltrazione, aviosbarchi, operazioni di search and rescue (SAR), aviolanci, medical evacuation (MEDEVAC).
26° REOS "GIOVE": DUE ANNI FA LA SCOMPARSA DEL COLONNELLO CARUSO
La costituzione del nuovo reggimento è anche l'occasione per ricordare il Colonnello Roberto Caruso, per tre anni comandante del 26° REOS e scomparso nel 2012 a seguito di una grave malattia. Già membro del 9° Battaglione d'Assalto "Col Moschin" e tra gli artefici dello sviluppo del programma dell'elicottero d'attacco A129 Mangusta, il Colonnello pilota Caruso è una delle figure emblematiche della storia recente dell'Aviazione dell'Esercito.
In veste di comandante del 26° REOS ha vissuto in prima persona l'evoluzione del primo reparto elicotteri per le operazioni speciali e per il suo ultimo incarico è stato alla guida del centro sperimentale dell'NH-90, entrando di fatto nella storia umana e professionale dell'AVES.
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