Il nostro magazine spegne la prima candelina. Per l'occasione, ripercorriamo insieme le tappe di questi ultimi 12 mesi
Gli anni passano per tutti. Anche per Helipress, che arriva al traguardo della prima candelina. In questi 12 mesi, abbiamo cercato di raccontarvi nel migliore dei modi il mondo degli elicotteri, sia ? leggi
Bell 407, in un elicottero passato, presente e futuro dei single engine -FOTO/VIDEO
Nato agli inizi degli anni '90, l'elicottero della casa americana ha raggiunto il traguardo dei 1.000 esemplari prodotti nel 2010. E nel 2011 è arrivato l'aggiornamento alla versione GX
Parlare di elicotteri leggeri senza citare il Bell 407 (recentemente aggiornato alla versione GX) potrebbe essere sacrilego. L'aeromobile della casa americana, evoluzione dello storico Bell 206L-4 LongRanger, rappresenta infatti un vero punto di riferimento nella categoria dei single engine. Si tratta di un elicottero che – senza esagerare – racchiude passato, presente e futuro, dato che l'ultima evoluzione ha portato l'aeromobile a un livello superiore dal punto di vista tecnologico.
BELL 407, UN'EVOLUZIONE DEL B206 JET RANGER
Per andare agli inizi della storia del Bell 407, bisogna fare un passo indietro di vent'anni. Siamo nel 1993: l'intenzione di Bell Helicopter è di sostituire il mitico 206, per avviare la costruzione e la commercilizzazione di un nuovo elicottero leggero. Sulla base del 206 Long Ranger, nasce quindi un dimostratore tecnologico, che vola per la prima volta nell'aprile del 1994.
È il preludio alla presentazione del Bell 407. La cornice è quella dell'Hai Heli Expo del 1995 (un anno di grazia per l'esposizione americana, che ha visto anche il debutto dell'Eurocopter EC135) e l'elicottero ottiene subito buone risposte dal pubblico. Il primo prototipo vola di lì a poco, a giugno 1995 e, nel giro di pochi mesi, effettua il battesimo dell'aria a cui seguono, nel 1996, le certificazioni da FAA e JAA. Da quel momento parte la produzione in serie, che porta la Bell ad assemblare oltre 140 elicotteri nel solo primo anno, per smaltire tutti gli ordini ricevuti.
BELL 407: ROTORE QUADRIPALA IN MATERIALE COMPOSITO
Ma cosa c'è esattamente di nuovo nel Bell 407? L'innovazione più consistente rispetto al 206 è, naturalmente, il rotore principale quadripala, sviluppato inizialmente dalla casa americana per l'OH-58D Kiowa. Le pale e il mozzo sono realizzate in materiale composito, per garantire una migliore resistenza all'usura e performance superiori.
Un'altra novità è rappresentata dalla turbina Rolls-Royce/Allison 250-C47, che garantisce un aumento del peso massimo al decollo (che sale a 6.000 lb) e un miglioramento delle performance in condizioni climatiche estreme.
IL SUCCESSO DI MERCATO E L'ULTIMO NATO: IL BELL 407 GX
Il successo del Bell 407 continua e si snoda per due decenni. Nel 2010, la casa americana raggiunge quota 1.000 esemplari consegnati, utilizzati per le applicazioni più disparate, dall'Elisoccorso al trasporto passeggeri, fino alle riprese tv.
Nel video: La presentazione del Bell 407 GX
Nel 2011, quindi, arriva la versione GX, un'evoluzione che include importanti novità per l'avionica di bordo. L'elicottero, in quest'ultima versione, pur rimanendo del tutto simile ai predecessori dal punto di vista estetico, dispone di un cockpit che comprende due ampi display con controlli elettronici, a differenza di quelli analogici del 407. In questo modo, il pilota ha a disposizione, sul primo pannello, le informazioni sul volo, mentre sul secondo può consultare mappe, informazioni sugli eliporti e strumenti di monitoraggio dei motori.
A suo modo, il Bell 407 GX è un modello iconico per la storia dell'ala rotante: è l'elicottero che ha contribuito a continuare la saga del predecessore 206, un mito che ha già superato i 50 anni di carriera.
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