Non hai il COA? Non fai l'Elisoccorso

In una lettera del gennaio 2015 al Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il direttore dell'Enac Alessandro Cardi aveva ribadito i requisiti per le attività HEMS in Italia

di Nicola Zamperini e Stefano Silvestre

Una lettera importante che serve a fare a chiarezza. Una missiva dimenticata dalla stampa generalista e sulla quale Helipress ritiene doveroso fare un approfondimento, oggi più che mai necessario. Senza il Certificato di Operatore aereo (COA) e Licenza di trasporto commerciale non si possono effettuare servizi di Elisoccorso. L'assunto è semplice. Chi lavora nell'industria HEMS italiana lo conosce a memoria.

Ma è sempre utile rispolverarlo. Soprattutto se la questione è più viva che mai, dopo i recenti eventi in Sardegna e le successive polemiche, a volte strumentali, sulla bontà o meno del servizio svolto dai Vigili del Fuoco.

Le circostanze di Quartu, piuttosto, hanno riportato in alto il tema dell'affidamento più o meno temporaneo del servizio HEMS regionale agli elicotteri e agli equipaggi dei Vigili del Fuoco. Non serve girare troppo intorno alla questione: la posizione dell'Enac, l'Ente di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza dell'aviazione civile, è da tempo ben chiara.

La ritroviamo in una lettera inviata dal direttore Alessandro Cardi, lo scorso 15 gennaio 2015, al Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Si tratta di due pagine che vi proponiamo in versione integrale, e da cui abbiamo estratto solo i passaggi fondamentali, quelli che insistono sui requisiti per lo svolgimento delle attività di Elisoccorso.

ELISOCCORSO: VALE IL REGOLAMENTO UE 965

“Dal 28 ottobre 2014, terminato il periodo di opt-out utilizzato dall'Enac per garantire il transito nel nuovo sistema disciplinato dal regolamento UE 965/2012, l'attività HEMS può essere espletata unicamente in accordo a quest'ultimo, pena l'infrazione alla disciplina comunitaria”.

In altre parole, gli operatori devono seguire le norme europee. E cioè possono fare HEMS solo se hanno aggiornato i requisiti tecnici e operativi a seguito dell'entrata in vigore del nuovo quadro normativo europeo. E quindi sono oggi gli unici soggetti autorizzati a svolgere attività di Elisoccorso.

ELISOCCORSO: IL COA È OBBLIGATORIO

Nel passaggio successivo si comprende, ancora meglio, come il regolamento UE 965/2012 sia oggi il punto di riferimento dal quale vengono stilati i requisiti per i provider di servizi elicotteristici, tra cui chi fa Elisoccorso.

“Solo operatori in possesso di Licenza di trasporto commerciale e di Certificato di Operatore Aereo (COA) rilasciato dall'ENAC a fronte della conformità ai requisiti organizzativi e tecnico-operativi contenuti nei relativi allegati III, IV, e V del Regolamento 965/2012, possono espletare i servizi HEMS in parola”.

Le norme e le direttive esistono già.

Basta richiedere e ottenere il COA. Chi non ce l’ha non può svolgere il servizio di Elisoccorso.

Questo è il punto e sono le Regioni a doverlo ricordare e applicare. Altrimenti significa autorizzare un servizio che va contro quello che dice – e scrive - l’Enac.

Un unico appunto all’Ente nazionale per l’aviazione civile: una lettera come questa più che al comandante dei Vigili del Fuoco andrebbe indirizzata a tutti gli assessorati alla Sanità, a tutti i 118, a tutte le direzioni di Programmazione sanitaria di tutte le Regioni italiane.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Helipress iscriviti alla nostra newsletter