Flessibilità, sicurezza, modularità: i punti di forza e la strada verso l'ingresso in servizio dell'ultimo erede della famiglia di elicotteri leggeri bimotore EC145
Nel panorama dell'Elisoccorso in Italia l'H145 è ormai una sicurezza consolidata: l'elicottero da 4 tonnellate è entrato in servizio a metà 2015 e da allora è stato adottato da vari sistemi 118 del ? leggi
HEMS 2015, il punto sull'H145 di Aersud Elicotteri
L'ultimo arrivato nel panorama dell'Elisoccorso italiano è stato al centro della relazione tecnica del distributore italiano di Airbus Helicopters: vediamo tutti i suoi punti di forza
di Stefano Silvestre
Più potenza ed ergonomia, meno manutenzione, maggiore sicurezza. Sono i punti di forza del nuovo elicottero Airbus Helicopters H145, fresco di debutto sul mercato italiano e tra i protagonisti del convegno HEMS 2015 di Massa Cinquale.
Il congresso, punto di riferimento dell'industria aeromedica italiana, ha visto la partecipazione di tutti i costruttori internazionali impegnati nel nostro mercato: a tracciare un primo bilancio sullo stato di avanzamento del programma H145 (già noto come EC145 T2) è stata Aersud Elicotteri, distributore italiano del colosso franco tedesco.
H145: PRIMA MONDIALE IN ITALIA
Prima la notizia, passata in sordina in occasione del lancio ufficiale: il debutto mondiale dell'elicottero bimotore multiruolo è arrivato proprio in Italia (parliamo dell'elicottero schierato in Alto Adige, operato da INAER Aviaton Italia), in concomitanza con l'ingresso in servizio in Germania del collega “gemello”. Il programma H145, ha spiegato nella sua relazione tecnica il Sales Engineer di Aersud Elicotteri Massimiliano Tugnolo, è partito anche da un'estesa valutazione dell'evoluzione tecnologica ed economica del mercato dell'Elisoccorso europeo, compreso il complesso panorama italiano.
Il trend degli ultimi anni ha infatti visto un incremento dell'impiego di aeromobili di dimensioni sempre più considerevoli, un dettaglio su cui già molto si è discusso (era tema centrale anche alla precedente edizione del congresso di Massa Cinquale, nel 2013) che ha giocato un ruolo fondamentale per l'evoluzione della famiglia BK117/EC145. Per mantenere bassi i costi operativi, Airbus ha quindi investito considerevolmente nella riduzione dei pesi, nella riserva di potenza (soprattutto in condizioni hot&high) e nel contenimento delle dimensioni, tutti fattori fondamentale per andare incontro ai requisiti del mercato italiano.
Al momento, nel nostro Paese, l'h145 ha totalizzato 97 missioni e oltre 100 ore di volo. In tutto il mondo, ad oggi, sono stati venduti 120 aeromobili per un totale complessivo di oltre 3.500 ore di volo.
H145: CARATTERISTICHE TECNICHE
Flessibilità e potenza per l'Elisoccorso. Da queste caratteristiche è partita la progettazione dell'H145. Del predecessore EC145, il modello T2 mantiene il rotore principale e la cabina con capienza di 12 passeggeri compreso l'equipaggio.
Sul piano dei motori, l'H145 è dotato di una coppia di Turbomeca Arriel 2E, che contribuiscono a incrementare i carichi utili in Performance di Classe 1 di oltre 500 kg in condizioni ISA+20 rispetto alla precedente versione.
Tra le altre caratteristiche, l'H145 dispone di un verricello in grado di lavorare a velocità doppia (rispetto a quello in dotazione al BK117), il rotore di coda intubato Fenestron – che non ha bisogno di presentazioni – di un glass cockpit di ultima generazione e dell'avionica Helionix, completamente made in Airbus. La trasmissione è inoltre in grado di funzionare per oltre 30 minuti consecutivi senza lubrificazione.
Sul piano del kit sanitario, l'H145 riassume i concetti di flessibilità e sicurezza sempre più fondamentali per i progettisti di Airbus Helicopters. Il kit Elisoccorso preparato dalla Mecaer (di cui avevamo già parlato in anteprima ad Airmed 2014), è caratterizzato dalla possibilità per l'HEMS crew member di posizionarsi dalla cabina di pilotaggio alla postazione verricello o in cabina sanitaria senza richiedere un atterraggio per la riconfigurazione dell'abitacolo.
A questo, si aggiunge la possibilità di imbarco della barella verricellata direttamente in cabina, anche in volo traslato: per la progettazione del kit sono stati coinvolti tutti i principali stakeholder dell'industria.
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