AVES, 35 anni fa lo schianto del Chinook ad Abu Dhabi

AVES, 35 anni fa lo schianto del Chinook ad Abu Dhabi

Era il 30 marzo 1980: nell'incidente, avvenuto dopo un volo dimostrativo, morirono 12 persone. Tra loro, 10 militari dell'Aviazione dell'Esercito e due tecnici dell'Agusta

Ci sono schianti che risuonano forti nel tempo, anche a 35 anni di distanza. Tanto è passato dall'incidente del CH-47C Chinook di Abu Dhabi in cui, il 30 marzo 1980, persero la vita 12 persone. Tra loro c'erano anche 10 militari dell'AVES, l'Aviazione dell'Esercito. Era e resta una delle tragedie più grandi della storia dell'ala rotante italiana, superato solo nel triste conteggio delle vittime da un altro disastro, quello del Super Puma della Elitos caduto a Ravenna nel 1990.

Il ricordo è comparso sulla pagina Facebook ufficiale dell'AVES, ed è tutto per i 10 militari caduti: il Capitano Raffaele Lombardi, il Capitano Angelo Manasse, il Capitano Franco Scotto, il Maresciallo Ordinario Dario Cerbini, il Maresciallo Ordinario Domenico Recanati ed il Maresciallo Ordinario Alfonso Marini. Due giorni dopo, moriranno per le gravi ferite riportate nello schianto anche il Maresciallo Ordinario Renato Tavano, il Sergente Maggiore Nicola Chiarella, il Sergente Maggiore Francesco Di Bella ed il Sergente Maggiore Andrea Tognetti.Ma quel maledetto 30 marzo 1980, a bordo del Chinook, persero la vita anche due tecnici civili dell'Agusta.

L'incidente, occorso a un elicottero Boeing-Vertol CH-47C (matricola MM80825), fu al centro di un'interrogazione parlamentare in cui l'allora ministro della Difesa Lelio Lagorio attribuì il disastro all'impatto del rotore posteriore con una struttura al suolo. L'urto avvenne mentre l'aeromobile era intento al posizionamento a terra, dopo aver concluso un volo dimostrativo nel deserto degli Emirati Arabi Uniti. La conseguente perdita di controllo dell'elicottero causò ulteriori impatti al suolo, la fuoriuscita del carburante e un incendio.

Quel Chinook era partito da Viterbo, dalla casa dell'"Antares", quattro giorni prima dello schianto. Doveva essere un tour per evidenziare le capacità di volo dell'elicottero alle autorità del Paese, operazioni di routine per chi ogni giorno opera a bordo di macchine simili. La vetrina per le capacità dell'aeromobile, forse per un errore, forse per un ostacolo non segnalato, si è però trasformato in una sciagura che resterà indimenticata.

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