Elicotteri militari, l'Iraq rinuncia agli AH-64E Apache degli Stati Uniti

Il Governo di Baghdad ha fatto scadere i termini per l'accettazione del contratto, siglato a febbraio. Alla base della decisione, i costi troppo elevati

L’Iraq rinuncia all’acquisto di 24 elicotteri AH-64E Apache dagli Stati Uniti. Lo ha annunciato lo stesso esercito americano in un comunicato stampa, specificando come il Governo di Baghdad abbia fatto scadere i termini per l’accettazione del contratto.

UNO SCHIAFFO A WASHINGTON

Uno schiaffo agli Stati Uniti. Così la decisione è stata interpretata da diversi media internazionali. Secondo fonti irachene, tuttavia, la rinuncia sarebbe motivata dall’iniziativa del Pentagono di inserire nell’accordo un contratto di leasing per 6 AH-64D già in servizio con l’US Army, per un costo di 1,37 miliardi di dollari.

IL MOTIVO DELLA RINUNCIA: COSTI TROPPO ALTI

Gli elicotteri erano stati inviati da Washington ad aprile, per contrastare le rivolte nella provincia di Anbar e preparare i piloti al futuro arrivo degli Apache. Il prezzo del leasing, tuttavia, ha scoraggiato l’Iraq, che ha deciso di rinunciare all’accordo in blocco.

La spesa, infatti, si sarebbe aggiunta ai 6,2 miliardi di dollari per i 24 Apache. Costi troppo alti, che il Governo di Baghdad non sarebbe stato in grado di gestire un esborso simile in questo momento.

Gli elicotteri sarebbero stati impiegati per missioni di supporto aereo ravvicinato, ricognizione armata e per le operazioni anticarro. In aggiunta erano stati richiesti anche 12 radar di controllo del tiro APG-78 Longbow (prodotti da Northrop Grumman) e 480 missili aria-terra AGM-114R Hellfire (Lockheed Martin), oltre al supporto logistico e all’addestramento.

IRAQ, AL VIA LE CONSEGNE DEI MI-35 E DEI MI-28N HAVOC

Il vero schiaffo a Washington, tuttavia, è che l’Iraq sarà rifornito (a questo punto interamente) da elicotteri militari russi. Lo scorso anno, infatti, Baghdad ha ordinato 40 elicotteri Mi-35 e 30 30 Mi-28N Havoc. Questi ultimi, sono già sbarcati in 13 unità al porto iracheno di Umm Qasr, mentre sono cominciate anche le consegne dei Mi-35.

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