HAI Heli Expo 2016: tutto quello che c'è da sapere

HAI Heli Expo 2016: tutto quello che c'è da sapere

La nostra anteprima in diretta da Louisville, Kentucky: tutti i temi, gli elicotteri in esposizione e le domande della vigilia

di Stefano Silvestre

LOUISVILLE (KY) – È ormai questione di ore, poi l’HAI Heli Expo 2016 aprirà ufficialmente i battenti. Massimo riserbo sui padiglioni e sugli stand degli espositori: dopo una rapida occhiata – rubata - alle aree espositive (off limits per la stampa fino alle 15:00 ora italiana di martedì 1° marzo) il line up degli ultimi anni sembra confermato anche per l’edizione di Louisville.

Come anticipato, il brand AgustaWestland sarà assente: al posto del doppio nome a cui eravamo abituati ormai da quindici anni, sullo stand del costruttore anglo italiano compare esclusivamente la scritta Finmeccanica, accompagnata da una nuova brand identity. Bell Helicopter conferma il suo ormai abituale stand, abbastanza vasto da mostrare tutto la gamma del costruttore e anche il Bell 525 Relentless finalmente non in versione mockup (è stato avvistato al suo arrivo in Kentucky il secondo esemplare di test in livrea bianco-azzurra).

FINMECCANICA: UN NUOVO BRAND, TANTE DOMANDE

Il rebranding di AgustaWestland in Finmeccanica Helicopter Division, in attesa dell’ulteriore cambio di nome atteso per la prossima estate, non sarà l’unico tema per la casa anglo italiana. Tra le domande a cui il costruttore anglo italiano, e in particolare il CEO Daniele Romiti, sarà chiamato a rispondere, c’è anche il tema dell’offshore: nonostante l’oil and gas sia solo una piccola parte del business della ex AgustaWestland (tra il 15 e il 16 per cento), resta da capire come il costruttore farà fronte all’imminente (ormai in atto, sarebbe più corretto) taglio dei costi degli operatori.

L’AW189 dovrebbe essere la risposta ai bisogni dei provider O&G: meno passeggeri, stesso range e payload dei concorrenti.  Ma l’elicottero più grande della Family resta ancora in attesa della certificazione del sistema FIPS (Full Ice protection system). Al momento in fase di test in Alaska, il via libera è previsto per l’inizio dell’estate, sempre se il meteo sarà clemente, ovvero se farà abbastanza freddo da convincere l’EASA a dare l’ok al sistema antighiaccio dell’elicottero da 8.3 tonnellate.

BELL HELICOPTER: TUTTE LE AMBIZIONI DEL NUOVO JETRANGER

A quasi mezzo secolo di distanza dal lancio del 206 JetRanger originale, Bell Helicopter è pronta a lanciare sul mercato quello che è destinato a sostituire uno dei suoi modelli di maggior successo. Il Bell 505 JetRanger X è ormai in volo da 18 mesi, è in attesa della certificazione e tenterà di riproporre la formula di successo del suo illustre predecessore. Airframe leggero, monomotore e un prezzo appetibile erano le caratteristiche del 206: il Bell 505 aggiunge al tutto anche tanta tecnologia inedita per uno Short Light Single, come il dual channel FADEC, l’avionica Garmin 1000 e tanta potenza in più (il 50 per cento rispetto al 206).

A un prezzo di 1.07 milioni di dollari (100mila in più del meno potente Robinson R66), il 505 è anche meno costoso del vecchio JetRanger che nella versione L4 costava quasi mezzo milione in più.

Fin qui le note positive: il 505 non così vicino alla certificazione come sembrava mesi fa (inizialmente prevista per la metà del 2016), a causa di una serie di ritardi dovuti al design dell’elicottero, che necessitano ancora di piccoli aggiustamenti prima di garantire la stabilità desiderata.

AIRBUS HELICOPTERS: IN “VIAGGIO VERSO LA TRASFORMAZIONE”

Dopo il lancio del capostipite della H Generation, l’Airbus Helicopters H160, l’HAI Heli Expo 2016 sarà per il principale costruttore al mondo l’occasione per mostrare le sue ultime innovazioni in fatto di processi produttivi e, con ogni probabilità, svelare qualcosa sul futuro dell’interessante piattaforma X6, il prossimo bimotore pesante della casa franco tedesca.

L’H160, in particolare, sarà il primo elicottero del costruttore assemblato con un nuovo processo mutuato dalla casa madre Airbus. I quattro siti produttivi di Airbus Helicopters, in altre parole, produrranno in contemporanea le componenti (major component assembly, MCA) per l’elicottero e invieranno il tutto alla linea di montaggio finale: il processo dovrebbe quindi risultare più snello e rapido e beneficierà di un alto livello di automazione.

Per capire quanto, il CEO Guillaume Faury ha parlato di 18 settimane per l’assemblaggio di un H160, praticamente la metà rispetto agli attuali EC155 della famiglia Dauphin. 

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