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Sardegna-Sicilia in eliambulanza per il direttore del 118: cosa è successo
Il caso del trasporto in elicottero del capo della centrale operativa di Palermo: sull'accaduto indaga la procura del capoluogo siciliano
Il direttore del 118 di Palermo accusa un malore in Sardegna e torna a curarsi nella sua regione con un elicottero dell'Elisoccorso della Sicilia. La vicenda, avvenuta nella notte del 15 gennaio scorso ma emersa solo in questi giorni, sta diventando un caso nazionale e vede come protagonista il direttore della Centrale Operativa di Palermo Gaetano Marchese.
Sull'accaduto indaga la procura del capoluogo siciliano. Questa la ricostruzione dei fatti, come descritto da quotidiano L'Unione Sarda, che per primo ha dato la notizia: alle 23:00 del 15 gennaio è arrivata al 118 sardo una chiamata di soccorso per un turista con sospetto infarto. L'uomo è stato trasportato in ambulanza nell'ospedale di Alghero, dove gli è stato diagnosticato un aneurisma. Gaetano Marchese, 60 anni, avrebbe tuttavia rifiutato il ricovero nei centri specializzati in cardiochirurgia di Sassari e Cagliari chiedendo l'intervento della “sua” centrale operativa, quella di Palermo.
Alle 6:00 del mattino l'elicottero (nella base di Boccadifalco è di stanza un AW139) è quindi arrivato ad Alghero per imbarcare il paziente e trasferirlo nel capoluogo siciliano.
In merito all'accaduto, il referente regionale per l'emergenza per il ministero della Salute, Bernardo Alagna, ha disposto un accertamento e una richiesta di chiarimento sulle ragioni dell'invio dell'aeromobile.
GAETANO MARCHESE: “VOLI EXTRAREGIONALI SONO PREVISTI DAL CAPITOLATO”
Così l'assessore regionale sardo alla Sanità, Luigi Arru: “I soccorsi sono stati corretti, tempestivi e conclusi con una diagnosi chiara, che imponeva la necessità di essere immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza – ha dichiarato Arru -. Marchese è stato sottoposto a tutti gli esami, fino alla Tac che ha permesso di formulare la diagnosi, confermata alle 3.45 dalla consulenza cardiochirurgica, cioè un aneurisma dissecante dell'aorta. Gli è stato così consigliato di entrare immediatamente in sala operatoria a Sassari, dove tutto era già pronto. Ma lui ha scelto di tornare in Sicilia, perdendo ore preziose visto che è stato operato solo sei ore più tardi. Ora sostiene che la dissecazione non gli sia stata riconosciuta e che perciò ha ritenuto di non farsi operare a Sassari o a Cagliari: ma quella diagnosi è scritta nero su bianco, così come tutti gli orari sono registrati elettronicamente".
Anche l'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, ha disposto un accertamento e una richiesta di chiarimento.
“I voli extraregionali sono autorizzati direttamente dal direttore di centrale o tramite l’assessorato regionale. Lo prevede il capitolato tecnico d’appalto sottoscritto tra la Regione e la Inaer Aviation Italia che si è aggiudicata la gara. Lo abbiamo fatto tante volte con le regioni limitrofe anche con nazioni vicine come con la Tunisia – ha puntualizzato Gaetano Marchese -. Ho chiesto l’intervento dell’Ismett perché nell’ospedale di Alghero dove ero stato trasferito solo dopo tre ore dal mio arrivo mi è stata fatta una Tac. Esame che avevo richiesto sin dal mio arrivo attorno alle 00.30. Avevo subito compreso che il mio caso era stato sottovalutato dall’equipe di Alghero. Io non avevo un aunerisma, ma una dissecazione aortica. Ogni ora che trascorrevo ad Alghero rischiavo di morire”.
INAER AVIATION ITALIA: “SERVIZIO HEMS ATTIVATO CON MODALITÀ STANDARD”
Il provider Inaer Aviation Italia, che gestisce il servizio di Elisoccorso in Sicilia dal 1° luglio 2013, ha rilasciato una nota per chiarire la sua posizione in merito all'accaduto.
“Il servizio di Elisoccorso e trasporto sanitario viene svolto secondo quanto previsto dal contratto in vigore tra la Regione Siciliana e Inaer Aviation Italia, assegnato tramite gara d’appalto il 1° luglio 2013. Ai sensi di tale contratto il servizio di elisoccorso viene attivato esclusivamente attraverso le centrali operative 118, che dispongono l’operatività dei 6 elicotteri di Inaer dislocati nelle basi siciliane – si legge nella nota -. Nel caso in esame, la chiamata è giunta nella notte del 15 gennaio dalla centrale operativa 118 di Palermo con le consuete modalità, a cui è seguita l’attivazione dell’elicottero di stanza nella base di Palermo”.
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