K4A sbarca in Cina: via alla fabbrica di elicotteri

Prende vita la joint venture con Changxing Aviation Equipment Corporation siglata nell'aprile scorso. Gli obiettivi sono ambiziosi: 150 elicotteri l'anno a partire dal 2017

Gli elicotteri “made in Napoli” della K4A arrivano in Cina. Nei giorni scorsi è stata posata la prima pietra della nuova fabbrica che, nell'ambito della joint venture siglata dall'azienda italiana e Changxing Aviation Equipment Corporation, dovrà produrre 150 elicotteri leggeri biposto l'anno a partire dal 2017.

“È un giorno molto importante per la nostra società, con la posa della prima pietra del nuovo stabilimento abbiamo iniziato il percorso che ci porterà a coprire anche il mercato Asia Pacific a partire dal 2017 – ha dichiarato Dario Scalella, presidente di K4A -. Il nostro progetto, realizzato da giovani ingegneri in un quartiere complesso come Ponticelli, ha conquistato l'attenzione di molti potenziali stakeholder internazionali".

K4A IN CINA: SI PARTE DALLO JIANGXI

Il nuovo impianto sarà completato nella provincia del Jianxi, nella parte meridionale del Paese. Alla cerimonia di presentazione e posa della prima pietra erano presenti le massime autorità locali e il consigliere dell'ambiasciata italiana a Pechino, Giuseppe Rao.

Gli investimenti, la costruzione, l'assemblaggio e la commercializzazione degli elicotteri in Cina e nell'area di riferimento (Asia-Pacifico) sarà completamente gestita dalla Changxing Aviation Equipment Corporation sotto le insegne della Jiangxi Deli Helicopter Industrial, la società nata dalla joint venture siglata lo scorso anno. K4A fornirà il know how e il progetto del biposto bimotore 2HT, per il quale il primo volo è programmato entro la fine del 2015.

KA-2HT: SPECIFICHE TECNICHE

IL KA-2HT è un elicottero biposto bimotore con rotore principale bipala. Dei prototipi circolano al momento solo pochi scatti. La configurazione due motori-due posti è piuttosto inusuale per gli standard dell'industria: nel progetto K4A-2HT, attualmente in attesa di certificazione CS-27, due motori a pistoni (da 104 kW) lavorano in simultanea, con prestazioni stimate che parlano di una velocità massima di 95 nodi (105 la VNE) e un range massimo di 330 NM.

Il peso a vuoto (si tratta sempre di stime) è di 443 kg per una lunghezza complessiva di 8,7 metri. Per fare un paragone, si tratta di dimensioni molto simili a quelle di un Robinson R22.

I propulsori, denominati V2400-A2HT, consistono in due moduli monocilindrici da 2.300 cc di cilindrata con raffreddamento ad aria e pompa di raffreddamento indipendente. Secondo le specifiche del costruttore, sono in grado di erogare una potenza massima di 104 kW a 1753 giri al minuto. Ogni modulo è dotato di ECU (Engine control unit) indipendente.

Il rotore posteriore è a cinque pale ed è protetto da un sistema paragonabile (almeno esteticamente) al blasonato Fenestron di Eurocopter. La sezione di coda ed è costruito attraverso un processo di fresatura a controllo numerico da un singolo blocco di legno di acero rivestito in fibra di carbonio.  

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