Navi portaelicotteri Mistral alla Russia, Mosca chiederà un risarcimento

Navi portaelicotteri Mistral alla Russia, Mosca chiederà un risarcimento

Continua il braccio di ferro per l'arrivo della "Vladivostok". Un sondaggio, intanto, rivela che la maggioranza dei cittadini francesi sarebbe d'accordo con l'affare

Continua il caso internazionale sulla consegna della prima nave portaelicotteri della classe Mistral alla Russia. La prima nave da guerra costruita in Francia e già ribattezzata Vladivostok, sarebbe dovuta entrare nell'arsenale navale di Mosca nell'autunno scorso: l'affare è stato tuttavia bloccato dall'intervento del presidente Hollande a causa della situazione Ucraina e da mesi si trova impantanato in un complesso stallo diplomatico.

DALLA RUSSIA: “CINQUE MILIARDI DI DANNI”

Le ultime notizie che arrivano dalla Russia, attraverso una fonte militare citata dall'agenzia Interfax, parlano di una richiesta formale di spiegazioni sui motivi che hanno portato allo slittamento della consegna, ma non solo. “Il contratto – ha rivelato la fonte, rimasta anonima – consente un ritardo massimo di tre mesi, ovvero al termine del mese di gennaio 2015, per motivi tecnici. Siamo costretti a proseguire sulla strada del recupero dei danni economici dalla Francia finché non avremo spiegazioni formali sulla consegna della prima nave”.

La fonte ha inoltre dichiarato che la Russia potrebbe respingere unilateralmente la consegna delle portaelicotteri imputando a Parigi la responsabilità dell'annullamento dell'affare. La Francia, secondo Mosca, avrebbe sospeso l'operazione esclusivamente per motivi politici, un dettaglio che non rientra nella definizione di “cause di forza maggiore” specificate nel contratto. La Russia potrebbe quindi arrivare a chiedere alla Francia da uno a 5 miliardi di euro di risarcimento ma, ha sottolineato la fonte russa, sarà comunque complicato ricevere un responso positivo in merito.

Un sondaggio condotto in Francia per conto del quotidiano economico La Tribune, intanto, ha rivelato che la maggioranza dei cittadini francesi è favorevole alla positiva conclusione dell'affare. Solo il 36 per cento degli intervistati si è detta contraria, mentre il 75 per cento delle persone ha dichiarato che un fallimento nelle trattative non avrebbe risvolti positivi per la risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina.  

Per saperne di più: Il giallo delle navi Mistral alla Russia

PORTAELICOTTERI MISTRAL: AFFARE DA 1 MILIARDO

Il contratto per la fornitura di due portaelicotteri Mistral è stato firmato tra la società francese DCNS e la russa Rosoboronexport nel 2011. Il valore della commessa è stato stimato in 1,2 miliardi di euro. Le navi (Vladivostok e Sevastopol, quest’ultima in attesa del battesimo) sono in grado di accogliere fino a 16 elicotteri pesanti (NH90 o EC665 Tiger, per le versioni in uso alla Marina francese) o fino a 35 aeromobili leggeri.

La configurazione scelta dalla Russia (come vedete nell'infografica a lato, pubblicata dalla TASS) permetterà l'imbarco di 8 elicotteri d'attacco Ka-52K, di 4 Kamov Ka29-TB da trasporto e di 4 Kamov Ka-27P in versione SAR.

Lunghe 199 metri per 21mila tonnellate di massa a pieno carico, le portaelicotteri Mistral sono spinte da tre motori diesel da 6.2 MW, abbastanza potenti da consentire alle navi di raggiungere i 18,8 nodi con un’autonomia di oltre 10,800 km. Per difendere i sei punti di atterraggio, le navi dispongono di una suite che conta su una doppia piattaforma per missili terra aria Mistral e di quattro mitragliatrici Browning da 12,7mm.

Nella versione russa gli armamenti francesi saranno rimpiazzati con una coppia di torrette 3M-47 Ghibka, due AK-630 da 30 mm e 4 lanciagranante DP-65.

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