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Gli Stati Uniti schierano gli elicotteri Apache contro l'Isis -FOTO
L'Esercito americano ha deciso di contrastare l'avanzata dei jihadisti verso Baghdad impiegando per la prima volta nel nuovo conflitto gli AH-64
Era ormai nell’aria da giorni, dopo le ultime offensive dell’Isis. Ora è ufficiale: gli Stati Uniti hanno iniziato le operazioni di contrasto ai jihadisti in Iraq con gli elicotteri AH-64 Apache. Gli aeromobili d’attacco sono stati impiegati per la prima volta in un numero al momento imprecisato di missioni di bombardamento delle posizioni dei militanti dello Stato Islamico (non riconosciuto dalle Nazioni Unite) e di protezione della capitale Baghdad. Secondo quanto si apprende dai media statunitensi, gli Apache delle armate americane avrebbero già colpito degli obiettivi sensibili a Fallujah e Hit.
ANCHE GLI ELICOTTERI NELLA CAMPAGNA AEREA CONTRO L’ISIS
Dopo settimane di bombardamenti con droni e velivoli ad ala fissa, la campagna statunitense contro i jihadisti è arrivata a un punto di svolta. I militanti hanno infatti continuato l’avanzata ad ovest della capitale irachena, riuscendo a sbaragliare le scarse difese degli avamposti di osservazione fuori Baghdad. La scorsa settimana il Regno Unito si è affiancato alla campagna aerea, schierando i Tornado della RAF.
Gli elicotteri AH-64 Apache impiegati in Iraq sono gli stessi inviati dagli States nel Paese arabo per la difesa dell’ambasciata americana a Baghdad. Il loro dislocamento inizialmente difensivo è stato quindi mutato in offensivo a seguito dell’avanzata dei militanti dell’Isis.
ELICOTTERI APACHE IN IRAQ: I RISCHI
Nonostante l’indubbia potenza di fuoco, gli AH-64D (quelli in azione in Iraq sono basati a Camp Buehring in Kuwait) hanno dei punti deboli. I rischi, infatti, riguardano le modalità di impiego degli aeromobili, decisamente più vulnerabili al fuoco di sbarramento difensivo da terra rispetto ai bombardieri ad ala fissa che hanno condotto fino a questo momento le operazioni. L’impiego di elicotteri d’attacco contro i militanti dell’Isis rappresenta pertanto un cambio di strategia da parte delle forze armate americane, anche se l’escalation sembra al momento un’opzione remota.
Nel video: AH-64 Apache: caccia ai cecchini in Iraq
Per questo motivo, la prima sortita degli Apache contro l’Isis è stata condotta nell’ambito di una campagna aerea coordinata, che ha visto la partecipazione dei bombardieri B-1B Lancer. Gli elicotteri sono stati impiegati con successo nell’eliminazione di obiettivi come postazioni di mortaio, autocarri e blindati leggeri e attacco di truppe al suolo.
ELICOTTERI APACHE IN IRAQ: I VANTAGGI
La grande accuratezza degli Apache è uno dei punti di forza del popolare elicottero che hanno spinto l’Esercito americano a rischiarne l’impiego in un teatro operativo (e geopolitico) così complesso. La possibilità di avvicinarsi il più possibile al nemico e usare il suo celebre cannone da 30mm, infatti, limita (escludendo il triste e controverso episodio del 2007) esponenzialmente i danni collaterali causati dall’impiego di bombe ad alto potenziale, che hanno già dimostrato di poter avere un effetto devastante sulla popolazione civile.