Elicottero caduto a Vercelli, le prime ricostruzioni parlano di atterraggio pesante

L'aeromobile è precipitato da un'altezza di circa 5 metri. L'organizzatore della Festa dell'aria: "Il piano di sicurezza ha funzionato bene"

Un atterraggio pesante: è questo, secondo le testimonianze dei presenti, il motivo dell’incidente dell’elicottero alla Festa dell’aria di Varallo Sesia, Vercelli. Ignote, al momento, le cause che hanno portato l’aeromobile all’impatto: indaga l’ANSV. Nell’accaduto sono rimaste ferite cinque persone (tutti gli occupanti), tra cui un ragazzo di 16 anni, ricoverato all’Ospedale di Novara.

L’elicottero coinvolto è un SA 315B Lama, marche I-PITO (nella foto in alto, di Luigi Manghetti), impegnato in un servizio di tour panoramici per la manifestazione piemontese insieme a un AS350 B3, entrambi della società AirStar di Biella.

INCIDENTE VALSESIA: LA PRIMA RICOSTRUZIONE

Nel primo pomeriggio di domenica 21 settembre, una famiglia di Quarona, in provincia di Vercelli, è salita a bordo dell’aeromobile per un giro sullo show. Dopo il volo panoramico, l’aeromobile ha impattato violentemente al suolo in fase di atterraggio. L’esatta dinamica non è ancora chiara: per sapere con certezza le cause che hanno provocato l’atterraggio pesante bisognerà aspettare il rapporto ufficiale.

Le fonti contattate da Helipress riferiscono di come l’elicottero si sia messo a “girare su se stesso” poco prima dell’impatto con il terreno. Altre, invece, di come si sia trattato esclusivamente di un “atterraggio pesante”. Non è possibile, allo stato attuale, determinare se questo sia da ricondurre a un guasto, come la perdita improvvisa di potenza del motore o in seguito ad una manovra di autorotazione.

Ciò che è certo è che il Lama, dopo l’impatto, si è adagiato su un fianco ed è stato necessario rimetterlo in asse (i presenti sono immediatamente accorsi, come si vede dalla foto in alto) per estrarre il ragazzo di 16 anni, il più grave tra i feriti. L’elicottero non ha preso fuoco, anche per la scarsa quantità di carburante residua nei serbatoi. I soccorsi, comunque, sono stati tempestivi e hanno evitato conseguenze peggiori.

GLI ORGANIZZATORI: “SOCCORSI TEMPESTIVI”

“Il nostro piano di sicurezza ha funzionato bene – conferma a Helipress Alberto Marchini, presidente del Gruppo piloti Valsesia, organizzatore della Festa dell’aria -. Gli elicotteri atterravano in un’area separata rispetto al luogo in cui erano assiepati gli spettatori: questo accorgimento ci ha permesso di evitare danni più gravi. Inoltre, sul posto erano presenti due ambulanze e due dottori, che sono subito intervenuti per i primi soccorsi”.

Dopo l’incidente, i Carabinieri hanno delimitato l’area dell’accaduto, in vista delle indagini che verranno condotte dalla Procura di Vercelli e dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ha annunciato di aver aperto un fascicolo.

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