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Finmeccanica, condannati gli ex manager Orsi e Spagnolini
La sentenza di primo grado sulla disputa con il Governo indiano per l'affare degli elicotteri AW101: 2 anni con pena sospesa per false fatturazioni. Cade l'accusa di corruzione internazionale
Cade l’accusa di corruzione internazionale, rimane in piedi quella per false fatturazioni. È l’esito del processo di primo grado nei confronti dell'ex amministratore delegato di FinmeccanicaGiuseppe Orsi e dell'ex ad di AgustaWestland Giuseppe Spagnolini, nell’ambito della disputa tra il costruttore italiano e il Governo indiano.
I due manager sono stati inoltre condannati a un anno di interdizione dai pubblici uffici. Ad AgustaWestland verranno confiscati oltre un milione di euro per il 2009 e oltre 2 milioni per il 2010. Il Tribunale, infine, ha condannato i due imputati al risarcimento dei danni all'Agenzia delle Entrate da liquidarsi in separata sede e al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione e 500mila euro.
LA CONDANNA: 2 ANNI PER FALSE FATTURAZIONI
I due manager sono stati condannati a 2 anni (pena sospesa) dal tribunale di Busto Arsizio. La corte, in sostanza, ha accolto solo in parte le tesi dell’accusa. Questa è la spiegazione della condanna per false fatturazioni, (limitata agli anni 2009 e 2010) contestuale all’assoluzione per il reato di corruzione internazionale.
FINMECCANICA-INDIA: LE TAPPE DELLA VICENDA
Il caso AgustaWestland-India è scoppiato nell’aprile 2012, quando Finmeccanica è stata accusata di aver concluso accordi illeciti con i pubblici ufficiali indiani per aggiudicarsi, nel 2010, l’appalto per la fornitura di 12 elicotteriAW101 in configurazione VVIP al Governo di Nuova Delhi.
La commessa, quantificata in circa 560 milioni di euro, era finalizzata all’acquisizione di elicotteri per il trasporto passeggeri. Ad oggi, tre elicotteri sono già stati consegnati alle forze armate indiane.
Da quel momento è partita una lunga disputa giudiziaria. Le ultime tappe sono state prima la richiesta dell’India di incassare garanzie bancarie per 278 milioni di euro da Finmeccanica, relativamente alla cancellazione dell’ordine.
Poi, la decisione del Tribunale di Milano di bloccare il pagamento, salvo poi accogliere parzialmente il ricorso di Nuova Delhi. A fine luglio, la Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha sancito l'archiviazione del procedimento nei confronti di Finmeccanica, lasciando in piedi quello contro i suoi manager.
GIUSEPPE ORSI: "NON HO MAI CORROTTO NESSUNO"
Soddisfazione è stata espressa, in seguito alla sentenza, dall’ex numero 1 di Finmeccanica Giuseppe Orsi. "La sentenza di oggi dimostra che alla fine la verità viene fuori e ciò dimostra che magistratura italiana, mi riferisco a quella giudicante, rimane una garanzia per i cittadini – ha commentato -. È vero che i magistrati si dovrebbero occupare dei reati e non delle loro conseguenze, ma in alcuni casi i pm ci dovrebbero pensare un attimo".
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