AW189, la sfida di AgustaWestland al mercato offshore -VIDEO

AW189, la sfida di AgustaWestland al mercato offshore -VIDEO

Dopo il primo volo commerciale, è tutto pronto per il debutto operativo del nuovo elicottero da otto tonnellate: ecco la sua storia, dal primo volo del 2011 alla certificazione di inizio 2014

L’arrivo dell’AW189 sul mercato è uno spartiacque per l’industria elicotteristica. Il suo ingresso in servizio, avvenuto proprio in questi giorni con Bristow, apre infatti un nuovo capitolo per il segmento degli elicotteri multiruolo di massa superiore a 8 tonnellate. Il comparto, nel quale rientra una vasta gamma di attività di lavoro aereo, sarà nel prossimo futuro terra di conquista per tutti i costruttori mondiali: Airbus Helicopters ha eletto suo alfiere l’EC175, Bell punta tutto sulla tecnologia con il nuovo 525 Relentless, la casa anglo italiana è pronta con l’AW189.

  • foto AgustaWestland
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La storia dell’AW189 parte ufficialmente nel 2011, in occasione del Paris Air Show dello stesso anno. Per il primo volo bisognerà aspettare qualche mese, per la precisione il 21 dicembre 2011. Sviluppato dal progetto militare AW149, il biturbina da trasporto medio di AgustaWestland è stato progettato per assicurare un’autonomia elevata, grande efficienza e, soprattutto, costi più contenuti. Insomma, la ricetta perfetta per il mercato oil and gas, ma anche una sfida intrapresa da praticamente tutti i big dell’industria in un periodo di recessione economica globale.

Nel video: AW189: la certificazione EASA

AW189, L'INGRESSO IN SERVIZIO CON BRISTOW

Il traguardo del primo volo commerciale dell'AW189 è stato tagliato lunedì 21 luglio 2014. L'elicottero, con otto passeggeri a bordo, è partito dalla base di Norwich con destinazione Cygnus field, nel Mare del Nord meridionale. Si tratta di un battesimo importante: il primo trasporto offshore (120 miglia) della storia del nuovo elicottero è stato infatti concluso con successo verso uno dei più promettenti stabilimenti di estrazione di gas del Mare del Nord, destinato a produrre i primi risultati entro la fine del 2015.

AW189, SFIDA AL MERCATO OFFSHORE

Il vero battesimo dell’AW189 arriva in occasione dell’edizione 2012 del Farnborough Airshow, quando la famiglia di nuova generazione di elicotteri AgustaWestland viene presentata ufficialmente all’industria. La “Family” della casa anglo italiana promette di coprire più segmenti di mercato con una serie di macchine di nuova generazione: l’AW139, l’AW169 e il più grande AW189.

Sul piano tecnico, i progettisti di Cascina Costa scelgono un approccio “classico”: il design raccoglie, idealmente, l’eredità dell’AW139 e, naturalmente, del gemello militare AW149. L’AW189, sotto la pelle, è un elicottero completamente nuovo (scheda tecnica a lato).

AW139, AW169, AW189: LA NUOVA FAMIGLIA DI AGUSTAWESTLAND

Il concetto di “Family” è, in una certa misura, mutuato dall’industria automobilistica. Si tratta di un trend ormai consolidato per il mercato delle auto, che punta a contenere i costi produttivi e manutentivi impiegando una base modulare da utilizzare per lo sviluppo di modelli appartenenti a diversi segmenti.

AgustaWestland ha quindi fatto suo il concetto applicandolo all’industria elicotteristica. In questo modo, soprattutto ad un occhio meno attento, molte sezioni dei tre elicotteri della nuova generazione della casa anglo italiana appaiono molto simili tra loro: è il caso della configurazione del cockpit, della parte posteriore della fusoliera, del carrello principale retrattile negli sponson laterali.

La sicurezza, per un elicottero studiato per entrare da subito nel complesso mercato oil and gas e off shore, doveva essere un punto di forza. AgustaWestland, sin dalle prime fasi di sviluppo dell’AW189, ha quindi puntato sul nuovo sistema “dry-run”, che permette al gruppo trasmissione di continuare a funzionare per oltre 30 minuti anche in caso di perdita d’olio. Un fattore importante che, accoppiato alla capacità di restare stabile in caso di ammaraggio, rende l’AW189 un competitor temibile anche per gli elicotteri attualmente più diffusi nelle operazioni in mare aperto. 

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