Un S92 della CHC ha effettuato un atterraggio imprevisto su una piattaforma

L'elicottero, con 16 passeggeri a bordo, è stato costretto a una sosta non programmata su un impianto petrolifero al largo della Norvegia, il provider: " Una misura cautelativa"

Atterraggio imprevisto per un elicottero Sikorsky S92 del provider CHC Norway con 16 passeggeri a bordo. L’aeromobile, secondo quanto appreso dai quotidiani locali, è stato costretto a una fermata non programmata su una piattaforma petrolifera (non operata da un suo cliente) al largo della Norvegia per non meglio specificati problemi tecnici.

Secondo le prime testimonianze, si tratterebbe di un problema di pressione dell’olio della trasmissione.

La parola “emergenza”, nel comunicato della CHC non appare mai: è chiaro che a poco più di un mese di distanza dall’incidente di Turoy, gli occhi del mondo (e dei provider) siano ancora puntati sul trasporto offshore in elicottero. Il caso è successo nella mattinata di venerdì 10 giugno: il Sikorsky S92, l’alfiere del portfolio civile della casa americana, era decollato dalla piattaforma Maersk Gallant (operata dalla Total) ed è atterrato dopo un volo di 32 minuti sulla piattaforma Ula, a 42 kilometri di distanza.

La Total, attraverso un rappresentante, ha parlato di “falso allarme”, circostanza al momento non chiarita dal provider.

Un portavoce del centro di coordinamento di salvataggio ha parlato di un atterraggio “precauzionale”, mentre la CHC ha parlato di un atterraggio prioritario, procedura standard nel caso in cui venga segnalato questo tipo di anomalie.

Il provider ha dichiarato di aver inviato i suoi tecnici sulla piattaforma Ula (operata dalla BP) per una valutazione del problema prima del ritorno in servizio dell’aeromobile. I tecnici sono arrivati a bordo della piattaforma via mare, in quanto l’unica elisuperficie disponibile è occupata al momento dall’S92. 

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