La più importante esposizione internazionale di elicotteri fa tappa quest'anno in Kentucky: appuntamento dal 29 febbraio al 3 marzo: seguiremo per voi tutta la manifestazione
Tutti in Kentucky per la più importante manifestazione elicotteristica al mondo. Dal 29 febbraio al 3 marzo, a Louisville va in scena Hai Heli Expo 2016. Protagonisti i maggiori costruttori mondiali, ? leggi
La vittima perfetta della crisi del petrolio? Sono gli elicotteri
L'allarme del Wall Street Journal: in assenza di segnali di recupero, l'industria dovrà pensare per la prima volta a come conservare gli aeromobili inutilizzati. Ma è solo una soluzione temporanea
Il settore oil and gas si riprenderà nel 2017, anzi non si riprenderà prima di cinque anni. O forse nemmeno. Le prospettive per il settore offshore, che rappresenta un quarto dell'industria degli elicotteri tra indotto e numero di macchine in circolazione, non sono le migliori.
È così da almeno 18 mesi e resterà tale per un periodo al momento indefinito.
Nei giorni scorsi un nuovo allarme è arrivato dal Wall Street Journal, che ha analizzato in maniera approfondita i potenziali risvolti a brevissimo termine di una crisi che appare senza fine. Le conclusioni non sono positive: per la prima volta nella sua storia, l'industria degli elicotteri è costretta a valutare opzioni per la conservazione degli aeromobili inutilizzati.
La crisi petrolifera, osserva Doug Cameron, ha creato un massiccio surplus di aeromobili, una situazione imprevedibile appena due anni fa, quando le compagnie del settore oil and gas si davano lotta per conquistare le piattaforme petrolifere più lontane dalle coste.
OIL AND GAS: CHC E BRISTOW IN CRISI
La crisi ha pesato di più sui provider principali, CHC e Bristow su tutte. E non ha risparmiato costruttori e lessor, i primi impegnati nella costruzione di nuovi modelli, i secondi sempre più in difficoltà con flotte che non servono più a nessuno.
Secondo le stime del Wall Street Journal, supportate dalle analisi di FinmeccanicaAgustaWestland, un quinto dei 1.900 elicotteri attualmente impegnati nel settore offshore internazionale sarebbero fermi a terra o continuerebbero a operare con entità sottodimensionate, quindi in perdita. Si tratta, in altre parole, di quasi 400 elicotteri di grandi dimensioni in cerca di un hangar e di costose operazioni di manutenzione.
Gli operatori hanno già provato a diversificare, puntando su SAR e HEMS, ma proprio a causa della natura e delle configurazioni delle macchine (soprattutto gli elicotteri supermedi), i risultati non sono stati apprezzabili.
LA CRISI DEL PETROLIO E GLI ELICOTTERI DA SALVARE
Le alternative valutate dai provider sono tra le più disparate: chi è costretto a mettere in salvo le macchine già in flotta ha puntato sui teloniprotettivi in grado di preservare gli elicotteri dalla corrosione per più di cinque anni (è il caso di Bristow). E c'è anche chi sta studiando la Heli-Cell, una sorta di sarcofago gonfiabile a clima controllato originariamente concepito per conservare le auto di lusso.
Ma per gli ordini ancora in sospeso o in attesa di consegna, le soluzioni drastiche appaiono quelle più concrete: Era Group Inc., uno dei più grandi operatori offshore del Golfo del Messico, ha infatti annunciato di essere pronta a tagliare o rinviare quasi tre quarti dei suoi ordini di nuovi elicotteri, inclusi gli accordi con Sikorsky e AgustaWestland/Finmeccanica.
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