Valanga in Val Pusteria, in azione gli elicotteri

Il bilancio è di sei morti, i sopravvissuti bloccati a 3.000 metri di quota. Sul posto sono intevenuti gli aeromobili della Aiut Alpin Dolomites, della Guardia di Finanza e del 118 locale

Strage di sci alpinisti in Val Pusteria, in Alto Adige. Sarebbero sei i morti travolti e uccisi da una massiccia valanga distaccatasi dalla vetta di Monte Nevoso (lo Schneebiger Nock) in valle Aurina. In tutto, secondo una prima ricostruzione, sarebbero in tutto dieci gli scialpinisti travolti dalla valanga, alcuni dei quali sono quindi rimasti bloccati a oltre 3.000 metri di quota.

Sul posto sono entrati in azione tre elicotteri per le missioni di Elisoccorso, uno dell'Aiut Alpin Dolomites un (si tratta di un Airbus Helicopters H135), un AB412 della Guardia di Finanza e l’H145 “Pelikan 1” del 118. Le operazioni di soccorso si sono rivelate estremamente complesse a causa della quota elevata. Gli uomini del soccorso alpino della zona e le unità cinofile vengono portati in quota dagli elicotteri. Il pericolo valanghe resta inoltre elevato (grado 3 di 5) con tendenza in aumento nel corso della giornata.

“Raramente ci siamo trovati a gestire un intervento di soccorso di questa entità e di questa portata - ha commentato all’ANSA Rafael Kostner, numero uno della Aiut Alpin Dolomites -. I soccorsi sono estremamente difficili a causa dell'alta quota della disgrazia. Gli elicotteri hanno difficoltà a raggiungere in sicurezza quote oltre i tremila metri. Perciò si vola con pochissimo carburante e tutta l'attrezzatura superflua viene lasciata a terra”.

Nella fotogallery: EC135 E H145: gli elicotteri in Alto Adige

VALANGA IN VAL PUSTERIA: GLI ELICOTTERI IMPEGNATI

Nonostante le complesse condizioni, gli elicotteri impegnati nell’Elisoccorso ai superstiti della valanga in Val Pusteria rappresentano di fatto l’ultima generazione di aeromobili impegnati nel nostro Paese per le missioni di soccorso ad alta quota.

L’H135 (noto fino al 2015 come EC135 T3/P3, in base ai motori opzionati) in dotazione alla Aiut Alpin Dolomites è stato progettato per garantire oltre 200 kg di payload addizionale in condizioni climatiche estremamente critiche (hot & high) rispetto al modello precedente. L’EC135 T3, di cui avevamo seguito il lancio ufficiale nel dicembre 2014, ha un rotore principale dal diametro più ampio  più ampio e offre la possibilità di imbarcare il paziente dal portellone laterale senza dover necessariamente atterrare. Il sistema è semplice: dopo aver calato il verricello, stabilizzato il paziente a terra e imbarcato la barella sull'aeromobile, il medico o il soccorritore alpino risalgono a bordo.

Il 118 altoatesino ha messo in campo l’Airbus Helicopters H145 (noto in precedenza come EC145 T2), l’ultima generazione della omonima famiglia di aeromobili. Con un peso massimo al decollo di 3.650 kg (aumentato a 3.700 kg nel gennaio 2016), l’H145 è certificato per operare a una quota massima compresa tra 2.400 e 3.900 metri. 

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