I test di volo dell'AW609 sono ripartiti

Le prove del convertiplano di Leonardo – Finmeccanica riprendono dopo dieci mesi dal disastro di Santhia: il programma ricomincia da Arlington e proseguirà a Philadelphia prima di tornare in Italia

A dieci mesi dal disastro di Santhia, riprendono i test di volo del convertiplano Leonardo – Finmeccanica AW609. Il tiltrotor, il primo prototipo, è stato dissequestrato alcune settimane fa: le attività di volo continueranno ora da Arlington (Texas). I piani della ex AgustaWestland prevedono inoltre di ricollocare l’aeromobile a Philadelphia prima di riprendere le attività in Italia.

I test dell’AW609, ha comunicato Leonardo in una nota, sono ripartiti sia per la modalità aereo che per quella elicottero del convertiplano di nuova generazione. Il terzo prototipo, assemblato e testato a terra a Vergiate, è prossimo alla spedizione a Philadelpia in vista delle attività di volo propedeutiche alla certificazione dell’aeromobile.

INCIDENTE AW609: IL RAPPORTO AD INTERIM DELL’ANSV

A metà luglio l’ANSV ha emesso un primo rapporto ad interim sull’incidente del 30 ottobre 2015, da cui è emerso come negli attimi finali del volo di test il pilota ai comandi (Herb Moran) abbia avvertito l’inizio di una serie di oscillazioni sull’asse di rollio e abbia provato a correggere l’assetto del  convertiplano agendo sui controlli dello stesso asse longitudinale.

Quella effettuata da Moran, osserva l’Ansv, è stata la procedura appropriata in base alle normali tecniche di volo: il sistema di controllo dell’AW609, si legge nel documento, è tuttavia progettato per generare un movimento sull’asse dell’imbardata contestualmente all’azione del pilota sull’asse del rollio.

La manovra è automatizzata dal sistema per compensare gli effetti aerodinamici del movimento del flaperon sull’asse dell’imbardata, e dà luogo a un fenomeno descritto in corso d’investigazione come “un augmented dutch roll”. In altre parole, il convertiplano AW609 sarebbe entrato in una sorta di rollio olandese, un fenomeno caratterizzato dalla instabilità pendolare di un velivolo.

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