Sikorsky pronta ad assemblare i Black Hawk in Arabia

Il produttore statunitense, controllata dalla Lockheed Martin, ha siglato un'intesa con il governo Saudita destinata all'assemblaggio degli elicotteri militari

Sikorsky potrebbe aprire uno stabilimento per l'assemblaggio di elicotteri militari Black Hawk in Arabia Saudita.

La notizia arriva direttamente da Riyad, dove è stato siglato un accordo esplorativo: l'intesa tra la casa produttrice statunitense, controllata dalla Lockheed Martin, e il Regno Saudita, si attuerà con la partecipazione della Taqnia, l'azienda governativa di marketing territoriale, sviluppo locale e trasferimenti tecnologici, che promuove investimenti in Arabia.

Uno degli obiettivi dell'accordo è la costruzione di uno stabilimento dove realizzare l'assemblaggio degli elicotteri S-70 Black Hawk (gli stessi proposti per il maxi contratto in Polonia, poi vinto da Airbus Helicopters), e la creazione di nuovi posti di lavoro specializzati destinati ai cittadini sauditi.

Ma più in generale l'intesa apre a una collaborazione di lunga durata sull'ala rotante, non solo per elicotteri militari ma anche per usi civili.

L'accordo è da un lato espressione di una lunga collaborazione tra Lockheed Martin e Regno Saudita che va avanti dalla metà degli anni '60, e dall'altro della necessità di Riyad di spingere su investimenti nuovi e diversificati che rispondano alla crisi del petrolio. Ovviamente gli investimenti in difesa e sicurezza sono tradizionalmente al primo posto nella politica saudita. E proprio in questo quadro rientra l'intesa siglata a Riyad.  

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Helipress iscriviti alla nostra newsletter