Le differenze tra Triton e Mare Nostrum

Dopo il naufragio nel Canale di Sicilia, focus sulle missioni nel Mar Mediterraneo. Andiamo a vedere quali sono i mezzi impegnati, con particolare attenzione agli elicotteri

Il naufragio dei migranti nel Canale di Sicilia ha fatto tornare di moda il confronto tra Mare Nostrum e Triton. Per comprendere bene di cosa si parla, è importante capire nel dettaglio le differenze tra le due operazioni.

L'OPERAZIONE MARE NOSTRUM

Mare Nostrum è stata un'operazione tutta italiana con una duplice missione. In primo luogo, garantire la salvaguardia della vita in mare, poi assicurare alla giustizia coloro i quali lucrano sul traffico illegale di migranti. L'operazione vedeva impegnati mezzi navali e aerei di Marina Militare, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, personale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e Ministero dell'Interno.

GLI ELICOTTERI COINVOLTI

Oltre a navi anfibie, aerei, droni e pattugliatori, Mare Nostrum prevedeva lo schieramento di sei elicotteri. C'erano due SH-212, schierati sui pattugliatori, un SH-90, imbarcato su nave anfibia e un EH-101, un AW139 della Polizia e un AW109 dei Carabinieri rischierati a Lampedusa.

L'OPERAZIONE TRITON DI FRONTEX

A ottobre 2014, Mare Nostrum è stata rimpiazzata da Triton. L'operazione è gestita da Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere. E, a differenza della missione italiana, l'obiettivo è proprio il controllo delle frontiere, senza compiti di ricerca e soccorso. Il budget è di quasi un terzo inferiore a quello di Mare Nostrum: circa 3 milioni di euro contro 9.

I MEZZI ITALIANI

L’Italia contribuisce alla flotta con quasi la metà dei mezzi: un aereo, un pattugliatore d’altura e due pattugliatori costieri. Gli elicotteri, in Triton, hanno una presenza marginale. C'è solo un SH-212 della Marina Militare, imbarcato sul pattugliatore di Classe Cassiopea Libra.

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