Il mistero dell'elicottero precipitato in Spagna

Ritrovato in Andalusia un PZL Sokol senza equipaggio né carico a bordo. Ricostruiamo la storia

di Francesco Marino

Un elicottero precipita in Spagna, a Nijar, in Andalusia. Si tratta di un PZL Sokol. Fin qui, niente di strano: succede, purtroppo.

IL MISTERO DEL PZL SOKOL

Ma c'è qualcosa che rende questo ritrovamento un mistero. L'elicottero viene rinvenuto completamente vuoto. Non ci sono carichi, né corpi a bordo. Il PZL Sokol (marche EC-KIR) era di proprietà del provider spagnolo Helicopters Del Mediterrani SL. Il mezzo era stato noleggiato fino allo scorso ottobre dalla compagnia di Mallorca Sky Helicopteros, per lavorare nell'ambito del firefighting. Interpellato dalla stampa spagnola, Helicopters del Mediterrani ha però dichiarato di aver venduto l'aeromobile, dopo il ritorno alla base, a una non meglio specificata "società straniera”.

L'elicottero, in grado di trasportare fino a 3 tonnellate di carico utile, ha riportato danni al rotore principale e a quello di coda, ma l'area in cui è precipitato non sembra aver subito alcun smottamento, alcun danno da impatto. 

Sembra, stando a quanto riportano alcuni media di settore, che l'elicottero sia atterrato e abbia subito danni solo in seguito. Le autorità spagnole hanno annunciato che non escluderanno alcuna pista per arrivare alla verità.

NARCOVUELOS: IL TRAFFICO DI DROGA DAL CIELO

Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa lcoale, però.  a bordo dell'elicottero sarebbero state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti. I narcovoli nel cielo d'Europa, del resto, sono un fenomeno recente ma, ormai, ben consolidato. Stando a quanto rivelato in un recente reportage sul Corriere della Sera, la rotta tra il Marocco e la Spagna è una delle più battute, con oltre 132 piste o approdi d'atterraggio clandestini.

Quella dei 'narcovuelos' è una pratica nata tra gli anni '70 e gli anni '80 tra il Sudamerica e gli Stati Uniti, quando il supertrafficante Pablo Escobar e i cartelli colombiani hanno conferito al traffico di cocaina una vera e propria svolta industriale. Si utilizzano deltaplani a motore, aerei ultraleggeri e, appunto, elicotteri. Tutti mezzi che possono portare carico utile in quantità, e possono volare a bassa quota, al sicuro dall'occhio indiscreto dei radar. 

Anche l'Italia non è esclusa da questa pratica. Nei primi quattro mesi dello scorso anno, nel nostro Paese sono sbarcati (e successivamente sequestrati) oltre 9.000 kg di marijuana, provenienti dall'Albania.

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