AW169: il launch customer che non c'è

A poche settimane dal debutto ufficiale del nuovo bimotore medio di AgustaWestland, sciogliamo i dubbi sul cliente di lancio dell'elicottero sul nostro mercato

di Stefano Silvestre

Inaer Aviation Italia, Elitaliana o Hoverfly. Chi sarà il launch customer del nuovo elicottero bimotore medio AW169? La domanda, forse più un vezzo di marketing, circola ormai da alcuni mesi nel panorama elicotteristico del nostro Paese. E nell'imminenza del debutto dell'aeromobile l'attesa aumenta il desiderio di capire in che livrea l'aeromobile si presenterà per la prima volta al pubblico e all'industria italiana.

I tre provider, in forme e maniere differenti, hanno rivendicato il blasone di launch customer dell'atteso bimotore da 5 tonnellate di Finmeccanica-AgustaWestland. Ma i due termini inglesi sono spesso abusati, soprattutto dai media specializzati di tutto il mondo, soprattutto nel caso delle policy del costruttore anglo italiano.

Per fare un esempio: alzi la mano chi a HAI Heli Expo 2015 non ha creduto che lo storico accordo AgustaWestland-Bristow per lo sviluppo del tiltorotor AW609 celasse in realtà un “Bristow launch customer dell'AW609”. Del resto, quelle sono parole chiave che fanno gola all'intera industria internazionale.

Ma Bristow, semplicemente, non sarà il cliente di lancio dell'atteso tiltrotor che ha già accumulato oltre 60 ordini in tutto il mondo. Quel particolare, per essere precisi non è stato ancora annunciato né definito.

LAUNCH CUSTOMER O PRIMO OPERATORE A RICEVERE L'ELICOTTERO?

La risposta all'enigma è semplice. Non esiste una poltrona per tre per il lancio dell'AW169 in Italia. Semplicemente, quel tipo di accordo di natura commerciale non è stato siglato con alcun provider: pertanto uno tra Inaer, Elitaliana e Hoverfly sarà solo il primo operatore a ricevere la prima macchina (e ci mancherebbe altro).

Nessuno di loro sarà il "cliente di lancio" dell'elicottero e il motivo è da ricercare nella policy commerciale del costruttore anglo italiano. È prassi consolidata per AgustaWestland, infatti, non dichiarare formalmente ‘clienti di lancio’ per i propri prodotti, a meno che il dettaglio non sia stato preventivamente e formalmente concordato con il cliente stesso. Proprio come non è possibile anticipare ufficialmente un ordine di consegne per i vari clienti in Italia e nel mondo.

PERCHÈ AGUSTAWESTLAND NON USA IL TERMINE LAUNCH CUSTOMER

Anche in questo caso, le motivazioni sono da ricercare nelle policy di rispetto degli impegni commerciali e della riservatezza industriale. È possibile, invece, ricordare l’ordine cronologico degli annunci ufficiali relativi a ordini e consegne: ma anche in questo caso le comunicazioni sono decise di comune accordo con i clienti e a seguito di loro esplicita autorizzazione.

Per fare un paragone: al momento del lancio del gigante AW101, i launch customer (Forze armate italiane e britanniche) furono specificati dal primo momento.

E altri esempi non mancano nella storia recente del costruttore anglo italiano.

In altre parole: il launch customer italiano dell'AW169 non esiste perché quell'accordo commerciale (e dagli importanti risvolti in termini di immagine) non è mai stato siglato.

Ci sarà certamente un provider a ricevere per primo l'elicottero e noi ve lo racconteremo. Ma le parole launch customer, per il primo AW169 italiano, lasciamole da parte.

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