Che cos'è un'elisuperficie

Che cos'è un'elisuperficie

Prosegue il nostro approfondimento sull'Elisoccorso. Focus sulle aviosuperfici dedicate agli elicotteri

Un elisuperficie è un’area, diversa da un eliporto, destinata all’uso esclusivo degli elicotteri. Queste zone fanno parte della famiglia delle aviosuperfici, ovvero quelle aree su cui è possibile atterrare perché il proprietario lo consente, senza necessità di registrazione presso gli enti statali.

LA NORMATIVA IN ITALIA

In Italia, la liberalizzazione delle aree di atterraggio, intervenuta con la Legge 518/68, ha consentito a velivoli ed elicotteri la possibilità di utilizzare superfici diverse dagli aeroporti, contribuendo così allo sviluppo dell'aviazione generale sul territorio e favorendo la diffusione di un numero sempre maggiore di aviosuperfici ed elisuperfici. Nel nostro Paese ce ne sono, attualmente, 400, di cui 229 dedicate agli elicotteri e 66 specifiche per l'Elisoccorso.

Un’aviosuperficie, stando alle disposizione del Decreto Ministeriale 8 agosto 2003, che mette in atto le norme della Legga 518/68, può essere gestita da persone fisiche o giuridiche ed è subordinata al consenso, espresso in forma scritta, del proprietario dell'area su cui è ubicata. Se questa, invece, appartiene allo Stato o a enti pubblici, c’è bisogno di un nulla osta o una concessione d'uso da parte della competente autorità amministrativa.

Per aprirne una, chi ha intenzione di gestirla deve essere in possesso di un nulla osta rilasciato dal questore della provincia di residenza, previa valutazione anche della inesistenza di controindicazioni agli effetti dell'ordine e della sicurezza pubblica. A questo punto, il gestore deve trasmettere all'Enac una copia del nulla osta, gli estremi per la sua identificazione, i dati caratteristici dell'aviosuperficie e ogni altra documentazione richiesta.

LE ELISUPERFICI OCCASIONALI E IL REGOLAMENTO UE 965/12

Esistono, tuttavia, anche aree dove è possibile atterrare senza particolari autorizzazioni. Si tratta delle elisuperfici occasionali, ovvero qualunque area di dimensioni idonee a permettere, a giudizio del pilota, operazioni di decollo ed atterraggio. In questo caso, non c’è bisogno di nulla osta, né di procedure di natura burocratica. È il pilota a valutare, a seconda delle circostanze, l’opportunità di utilizzare quell’area.

Il regolamento comunitario 965 del 2012, entrato in vigore lo scorso 28 ottobre, presenta una vera e propria svolta normativa nel settore dell’Elisoccorso, chiamata a sostituire l’attuale quadro normativo JAR OPS 3 (in Italia recepito tramite le direttive ENAC).

I punti fondamentali della norma riguardano visori notturni, PBN (Performance Based Navigation) e proprio le operazioni notturne su elisuperfici in prossimità delle emergenze. La EU 965/12 prevede, infatti, che l'attività notturna di Elisoccorso non sia esclusivamente limitata alle aree certificate, ma che si possano utilizzare anche siti occasionali, illuminati per permettere di poter identificare il sito e tutti gli ostacoli.

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