Gli elicotteri Super Puma possono tornare a volare

L'EASA ha sbloccato il ritorno alle operazioni per gli Airbus Helicopters H225 e AS332 disposta a seguito dell'incidente di Turoy del 29 aprile. Norvegia e Regno Unito confermano le restrizioni

AMSTERDAM - L’Agenzia europea per la Sicurezza del volo ha eliminato le restrizioni operative per gli elicotteri Airbus Helicopters EC225 LP (H225) e AS332 L2 Super Puma. L’EASA aveva disposto il blocco nel giugno scorso, un mese dopo l’incidente di un aeromobile del provider CHC in Norvegia che ha provocato 13 vittime.

Il blocco era arrivato a stretto giro dalla pubblicazione del primo rapporto preliminare dell’Agenzia per la sicurezza del volo norvegese, che riconduce  le origini del disastro alla disintegrazione di un ingranaggio del modulo epicicloidale della trasmissione a causa di una crepa (spalling) da affaticamento del metallo.

Nonostante le cause iniziali del guasto non siano state ancora pienamente comprese da Airbus Helicopters, ha sottolineato l’EASA nella sua decisione, i Super Puma garantiscono la sicurezza per il ritorno in servizio in relazione alle azioni correttive intraprese dal costruttore.

I SUPER PUMA POSSONO TORNARE A VOLARE

Tra gli elementi di rilievo delle manovre intraprese dalla Casa europea c’è la sostituzione di una delle due configurazioni dell’ingranaggio in questione attualmente disponibili per la trasmissione del Super Puma (costruite da differenti aziende). Una delle opzioni, scrive l’EASA, ha dimostrato “livelli di stress operativo più elevati con più frequenti episodi di spalling”.

Nella fotogallery: Incidente Super Puma: le indagini

Entrambe le configurazioni, ha sottolineato Airbus Helicopters, sono state progettate secondo le stesse specifiche. Per garantire il ritorno alle operazioni dei Super Puma in Europa, l’EASA ha tuttavia disposto la limitazione alla singola configurazione ritenuta più affidabile, oltre a ridurre a 10 ore gli intervalli di ispezione dei detector di particelle metalliche e dei filtri dell’olio della trasmissione dell’aeromobile.  

In aggiunta, è stato disposto l’obbligo di sostituzione dell’elemento nel caso in cui l’ingranaggio venisse coinvolto in eventi insoliti. Di certo non si tratta di una coincidenza. Nonostante non sia stato accertato un nesso tra i due eventi, nel rapporto dell’AIBN del 30 giugno scorso era in effetti emersa un’anomalia nella gestione della componenti dell’elicottero precipitato a Turoy il 29 aprile: la trasmissione del Super Puma era rimasta danneggiata in un incidente stradale nei mesi precedenti al disastro e riparata in seguito dal costruttore.

IL BLOCCO CONTINUA IN NORVEGIA E REGNO UNITO

Per vedere un ritorno dei Super Puma anche in Norvegia e Regno Unito bisognerà tuttavia aspettare.

Le rispettive autorità si sono infatti schierate compatte nella ulteriore ricerca di chiarimenti dalle investigazioni prima di garantire il via libera agli elicotteri, che costituiscono una fetta importante di alcuni dei provider oil and gas del Regno Unito e sono ampiamente utilizzati per il trasporto offshore sulle coste del Paese scandinavo.  

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