"Airbus H145, un ponte sanitario per la Sicilia"

"Airbus H145, un ponte sanitario per la Sicilia"

A 18 mesi dall'ingresso in servizio sull'Isola, un primo bilancio operativo del nuovo bimotore leggero con il dott. Giuseppe Misuraca, direttore della centrale operativa del 118 di Caltanissetta

di Stefano Silvestre

“Ho volato su praticamente tutti gli elicotteri HEMS in circolazione: BK117 C2, EC155 Dauphin, AB412 e AW109. Ma qui stiamo parlando di qualcosa di radicalmente diverso: l’Airbus Helicopters H145 è una macchina progettata specificatamente per l’Elisoccorso”. 

È il commento di chi lavora ogni giorno su un elicottero HEMS. È un parere che contribuisce a rendere l’idea della dimensione in cui il bimotore leggero della casa europea si sia già integrato nei sistemi sanitari del nostro Paese.  I numeri sono dalla sua parte: I-CALA (l’H145 operato da INAER Aviation Italia per conto del 118 di Caltanissetta) è uno dei tre elicotteri gemelli consegnati (dal dealer italiano di Airbus Helicopters, Aersud Elicotteri) che hanno preso servizio a partire dalla prima metà del 2015 tra Sicilia e Alto Adige, due aree geografiche dalle caratteristiche impegnative e vero banco di prova per le capacità in ambienti hot&high.

L’H145 non è una semplice evoluzione del predecessore EC145 C2: l’elicottero è equipaggiato con la suite avionica Helionix, oggi in dotazione su tutta la flotta di Airbus Helicopters, dall’H135 fino ai più pesanti H160 e H175. Grazie alla condivisione della piattaforma avionica su tutta la gamma, Airbus offre oggi l’unica famiglia avionica al mondo, in grado di ridurre i tempi di addestramento per i differenti type rating. Oltre alla riduzione del carico di lavoro, l’H145 è inoltre in linea con i requisiti Performance Based Navigation (PBN) ed è certificato per gli avvicinamenti RNP, down to LPV/LP minima e RNP 0.3 per tutte le fasi di volo.

Solo nel 2016, l’elicottero di cui INAER Aviation Italia è launch customer in Italia ha superato le 1.000 ore di volo, con un tasso di disponibilità in linea con le aspettative del costruttore (intorno al 90 per cento). Per tracciare un primo bilancio operativo della macchina a 18 mesi dall’ingresso in servizio in Sicilia del nuovo elicottero H145, abbiamo parlato con il dott. Giuseppe Misuraca, medico anestetista e rianimatore, direttore della centrale operativa del 118 di Caltanissetta.

Dottor Misuraca, che idea si è fatto dell’H145 in questo primo anno e mezzo di operazioni dalla base di Caltanissetta?

“È apparso sin da subito chiaro come la macchina fosse stata sviluppata a partire dai feedback della comunità sanitaria, un punto che ritengo fondamentale sia sul piano medico che sul piano dell’efficienza amministrativa. L’H145 è un elicottero dotato di performance elevate, dalla proverbiale affidabilità e dalla ricercata ergonomia medica. È una piattaforma studiata per mantenere il passo dell’evoluzione tecnologica e regolamentare, pensiamo alla predisposizione per l’uso degli NVG, che spero inizieremo a testare in Sicilia dal 2017”.

Nella fotogallery: Airbus H145 in action in Italy

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L’elicottero è stato consegnato da Aersud Elicotteri ed entrato in servizio nella prima metà del 2015 dalle basi di INAER Aviation Italia di Messina, Caltanissetta, Bolzano e Bressanone.

“Penso sia stata una scelta ponderata in base alle esperienze precedenti. Si tratta di aree del nostro Paese in cui è possibile mettere alla prova le capacità hot&high dell’aeromobile. Basta un esempio: da noi si raggiungono e si superano i 45 gradi, è un ambiente impegnativo per qualsiasi macchina. Il 145 non ha avuto problemi di alcuni tipo e dalla mia esperienza posso già dire che si tratta di un dettaglio non di poco conto”.

Il kit HEMS è stato sviluppato dal Mecaer Aviation Group: quali sono i punti di forza dell’allestimento degli interni?

“È un kit intelligente, che fa della modularità il suo punto cardine. Si può cambiare layout in pochi semplici mosse e per il nostro caso specifico è una caratteristica fondamentale. Il vano sanitario è silenzioso, luminoso e spazioso, c’è la possibilità di imbarcare fino a 6 soccorritori oltre alla barella, mentre l’installazione eventuale della seconda barella, in altri casi un’esigenza esclusivamente da capitolato, è per noi un asset reale e di pronto e semplice utilizzo”.

Avete effettuato diverse missioni HEMS anche sulle Isole minori della Sicilia con l’H145.

“Abbiamo completato missioni HEMS su Lampedusa, Ustica e Pantelleria, l’elicottero è stato impegnato in svariate operazioni di emergenza anche sul piano immigrazione. Per la Sicilia l’H145 rappresenta oggi una sorta di ‘ponte sanitario’ per le Isole minori, anche grazie alla possibilità di avere sempre installati i galleggianti, un dettaglio inedito per le nostre operazioni, che permette di raggiungere il target immediatamente senza riconfigurare la macchina anche se si è già partiti per altre tipologie di missione”.

Nel video: Elisoccorso 118 sicilia I-CALA

Ricorda in particolare una missione che ha messo in risalto le doti dell’H145 e del suo kit HEMS?

“L’H145 dispone di uno spazio considerevole per operare con tempestività, tranquillità ed efficacia sulle vie aeree del paziente, altro dettaglio che non trova riscontro nelle macchine in cui ho già avuto modo di operare. Ho avuto mio malgrado occasione di testare personalmente questa caratteristica, intubando e defibrillando con successo in volo una giovane mamma entrata subito dopo il decollo in arresto cardiaco a seguito di un parto in una località impervia sui monti Nebrodi. La macchina nasce dall’esperienza dei veicoli su gomma e si fa apprezzare in pieno: spesso si parla erroneamente di ospedali volanti, ma l’elicottero non deve esserlo: è una macchina imprescindibile per stabilizzare il paziente, salvargli la vita restando nei margini della golden hour e permetterne il trattamento nell’hub più consono alla sua patologia. L’H145 assolve in pieno tutte queste necessità sanitarie”.

Le caratteristiche dell’elicottero si adattano all’ambiente operativo della Sicilia?

“Vedete, dalla mia esperienza ho capito come non esista l’elicottero perfetto per l’Elisoccorso. L’H145 ha un flusso rotore molto basso, è dotato di pattini e per le caratteristiche già citate in ambienti caldi e in altitudine. È  quindi senza dubbio la macchina ideale per la mia base. È un elicottero su cui riporre piena fiducia, parlo puramente dal punto di vista sanitario e non tecnico: per Caltanissetta l’H145 è un asset fondamentale, non disponiamo di hub vicini, a parte alcune aree di interesse medico, e spesso trasferiamo i pazienti su Palermo, Messina e Catania senza dover atterrare per il rifornimento. Essere sempre operativi fa la differenza per il paziente ma anche per l’efficienza economica e operativa complessiva del sistema sanitario.  E soprattutto, fa la differenza per chi deve lavorare a bordo”. 

*Cover pic by: Massimo D'Ambra

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