Enav in Borsa: tutto quello che c'è da sapere

L'Ente nazionale per l'assistenza al Volo controlla oltre 1,8 milioni di voli l'anno grazie a un network di oltre 70 radar su tutto il suolo nazionale: ecco come è diventato uno dei leader europei

Oltre 1,8 milioni di voli monitorati ogni anno su uno spazio aereo di oltre 750mila metri quadri. Operatività garantita H24, 43 torri di controllo in aeroporti civili e 4 centri di controllo sul suolo nazionale. Sono solo alcuni dei numeri di Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo, che si prepara in questi giorni a sbarcare in Borsa.

Il processo di privatizzazione di Enav è iniziato lunedì 11 luglio e si concluderà giovedì 21 luglio: l’operazione sarà realizzata attraverso un’offerta di azioni rivolta ai risparmiatori italiani, ai dipendenti del Gruppo Enav e agli investitori italiani e stranieri da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

ENAV: LA MISSION

Il compito primario di Enav, diventato società per azioni nel 2001, è contribuire all’efficienza del sistema nazionale dei trasporti e garantire la sicurezza e la regolarità della circolazione nello spazio aereo italiano, nel rispetto degli impegni internazionali del Paese.

Enav è controllato dal ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

È l’unico operatore nel controllo del traffico aereo nazionale.

Ad oggi sono 4.236 i dipendenti dell’Ente, di cui oltre il 50 per cento costituito da personale altamente qualificato e specializzato.

ENAV: LE PERFORMANCE

Nel 2015, Enav ha registrato un ritardo medio di solo 0,009 minuti nei servizi di Rotta prestati, un tasso abbondantemente al di sotto del target prefissato, che si aggira intorno agli 0,09 minuti.

Si tratta di risultati che fanno di Enav uno dei provider più efficienti al mondo, anche in relazione altri fornitori di servizi di dimensioni e fatturato maggiore, come NATS nel Regno Unito (target 65 per cento rispetto al 90 di Enav), AENA in Spagna (35 per cento), la tedesca DFS (40 per cento) e DSNA che in Francia ha segnato minuti di ritardo superiori del 132 per cento rispetto al target prestabilito. 

Enav è inoltre uno dei principali attori coinvolti in SESAR (Single European ATM Research), il programma volto a rafforzare la sicurezza e l’efficienza del traffico aereo in Europa.

Enav ha chiuso il 2015 con un utile netto consolidato di 66,1 milioni di euro, in aumento del 65,2 per cento rispetto all’anno precedente. I ricavi totali hanno raggiunto nel 2015 quota 858,9 milioni di euro, in crescita dell’1,3 per cento rispetto al 2014.

ENAV: I SERVIZI

I servizi di traffico aereo garantiti da Enav sono suddivisi in servizi di rotta, relativi al sorvolo dello spazio aereo italiano (realizzati dai 4 centri di controllo radar di Roma, Milano, Padova e Brindisi)  e servizi di terminale, riconducibili al controllo del traffico aereo in fase di avvicinamento, decollo e/o atterraggio (dai 43 aeroporti nazionali).

I servizi sono remunerati secondo diverse tariffe pagate dalle compagnie aeree in base alle unità di servizio generate che sono funzione della distanza percorsa e del peso dell’aeromobile. Le tariffe, stabilite in base ad una normativa europea che richiede appropriati Piani di performance quinquennali, si basano su due parametri previsionali (previsioni di costi e previsioni di traffico) che consentono di mantenere il sistema regolato.

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