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Michael Farikh: storia di un pioniere dell'aviazione generale
La sete di avventura, il coraggio e la forza del compianto pilota russo nel racconto di Michael Rocks Macqueen
di Michael Rocks Macquenn (da Heliweb.com)
Uomini e donne che raggiungono traguardi impensabili fanno parte di un ristretto gruppo. È una sorta di club di persone in grado di ribaltare i pronostici. In grado di trasformare i sogni in realtà.
Se parliamo di aviazione generale, Michael Farikh appartiene a questa stretta, anzi strettissima cerchia.
Il miglior contributo alla straordinaria avventura umana e professionale di Farikh è raccontare la sua storia, condividere con il mondo dell’aviazione il tipo di uomo che era. È stato il pilota dei piloti. Un avventuriero, un aviatore, un compagno per molte delle persone che amano questo mondo.
LA RIVOLUZIONE DI MICHAEL FARIKH
La sua sete per l’avventura lo ha portato a guidare una sorta di rivoluzione. È riuscito a forzare la mano del legislatore per il bene dell’industriaelicotteristica della Russia post-comunista, rimasta nel caos dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Lo stesso amore per l’aviazione, nell’ultima parte della sua vita, lo ha reso una guida, un nome tutelare di un’industria in esplosione.
La sua impresa doveva essere la dimostrazione pratica per le autorità russe di quanto fosse insensata la legislazione vigente, fatta di rigidi controlli e autorizzazioni per ogni singolo volo. “Il problema era semplice – mi disse Farikh, durante il nostro ultimo incontro-. C’era bisogno di buon senso. Detto questo, la soluzione non era altrettanto facile”.
Nella fotogallery: Michael Farikh e gli elicotteri
Facciamo un passo indietro. Qualche anno dopo l’inizio delle sue attività, Farikh ottenne la sua licenza FAA da pilota di elicotteri sotto la guida di Tim Tucker, una leggenda della Robinson Helicopter. È in quel periodo, a contatto con gli Stati Uniti, che Michael realizzò come il problema della Russia fosse la mancanza di infrastrutture.
C’era bisogno dimostrare la necessità di una riforma che oltrepassasse la rigidità delle autorità russe.
Per portare le autorità dalla sua parte, Farikh aveva bisogno di qualcosa che facesse rumore.
IL VOLO INTORNO AL MONDO IN ELICOTTERO
Iniziò a preparare del suo volo intorno al mondo. Ne aveva sognato fin dal primo contatto con un elicottero: era il momento di rendere questo proposito realtà. Non fu un percorso facile. Fra lungaggini burocratiche e esigenze logistiche, le prove iniziarono ben due anni prima del vero inizio. Fu qualcosa in più di un semplice test: Farikh attraversò 16 Paesi, atterrando in 36 diversi eliporti, tra l’Europa Occidentale e Orientale.
Dopo questa lunga preparazione, il sogno di Farikh era vicino alla realizzazione. C’erano voluti quattro anni per ottenere le licenze FAA, CAA e EASA, per scegliere l’elicottero perfetto per il tour e per farlo certificare in Russia.
L’unica barriera rimasta era l’unico Paese che non gli aveva dato il benestare per il volo: gli Stati Uniti d’America, fondamentali per il passaggio nello stretto di Bering e in Alaska. Dopo una serie di tentativi, Michael era scoraggiato, soprattutto dal silenzio delle autorità americane. Il punto era la nazionalità di Farick, nato in una ‘special interest country’, circostanza che lo obbligava a condurre il volo in IFR, quindi sotto costante traccia.
Nel video: Le immagini del giro intorno al mondo di Michael Farikh
Ma Farikh non aveva intenzione di perdere la battaglia. Chiese l’aiuto di un amico, un pilota canadese, Robert ‘Bob’ Kellie. Kellie promise di poter aiutare Michael. “L’avrei fatto per qualunque collega nella stessa situazione. Detto questo, Michael mi piaceva come persona e adoravo il suo piano”.
Il via libera della FAA arrivò e il 2 agosto del 2013 Michael Farikh e i suoi compagni Vadim Melnikov, Dmitry Rakitsky e Alexander Kurylev partirono per il viaggio intorno al mondo, un’esperienza completata solo 10 volte nella storia dell’ala rotante.
L’EREDITÀ DI MICHAEL FARIKH
Un traguardo personale e non: sette anni prima del celebre viaggio di Michael intorno al mondo, la Russia aveva solo una manciata di elicotteri privati. Dopo la campagna di opinione di Farikh, l’industria sembra crescere giorno dopo giorno.
Basta un dato: il 30 per cento di tutti gli elicotteri Robinson prodotti sono venduti in Russia.
Il merito è anche del ‘Padrino’ dell’aviazione generale russa, semplicemente Michael Farikh.