La più importante esposizione internazionale di elicotteri fa tappa quest'anno in Kentucky: appuntamento dal 29 febbraio al 3 marzo: seguiremo per voi tutta la manifestazione
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Helipress – Heliweb: nasce il portale internazionale degli elicotteri
Grazie ad un nuovo accordo e al lancio del nuovo sito statunitense, i lettori italiani e americani avranno accesso a una serie di contenuti inediti: l'intervista a Ryan Mason, direttore di Heliweb
di Nicola Zamperini e Stefano Silvestre
Alpharetta, Georgia. Roma, Italia. Andata e ritorno: è la linea che unisce la collaborazione tra Heliweb e Helipress, la partnership che parte questa settimana con il lancio del nuovo sito Heliweb.com, nata per offrire al pubblico italiano e internazionale la più completa informazione possibile sul mondo degli elicotteri.
La collaborazione è stata finalizzata con un preciso obiettivo: avvicinare il mondo statunitense e europeo dell'informazione di settore. Sono due industrie spesso distanti, sia in termini di comunicazione che sul piano delle normative e della concezione del lavoro e del trasporto con elicotteri, ma sempre più vicini in termini di interesse del pubblico e della community internazionale di piloti, tecnici, addetti ai lavori, spotter e anche semplici appassionati.
La partnership prevederà la pubblicazione incrociata di contenuti su entrambi i portali. I lettori di Helipress avranno accesso in italiano a una serie di approfondimenti esclusivi pubblicati da Heliweb selezionati dallo staff. I lettori di Heliweb potranno consultare gli articoli originali di Helipress, che saranno quindi immediatamente fruibili sul mercato americano e internazionale, in lingua inglese.
Abbiamo parlato con RyanMason, fondatore e direttore di Heliweb, per capire il suo punto di vista sui punti di forza (e non) della comunicazione dell'industria degli elicotteri.
Ryan, Heliweb è pubblicato online e anche in forma di magazine cartaceo. Perché per l'industria degli elicotteri è ancora così importante la presenza su carta?
Anche se l'industria si sta adeguando al passaggio ai contenuti digitali, resta perlopiù composta da persone con esperienza di volo, molti dei quali oggi ricoprono ruoli aziendali su livelli differenti. I piloti sono storicamente gente molto “tattile”, che preferisce sentire la carta di un giornale tra le mani, apprezzarne il feeling. Per questo dopo aver rilevato Heliweb nel luglio 2015 abbiamo scelto di tornare alla pubblicazione su carta. La scelta ci è arrivata direttamente dai feedback dei nostri lettori, che abbiamo coinvolto direttamente nelle primissime fasi. Pubblicare contenuti su entrambe le piattaforme, secondo noi, consegna all'industria tutto quello che cerca in una pubblicazione di settore.
Carta, digitale e anche social network. Heliweb e Helipress condividono una forte presenza sulle principali piattaforme. È il futuro della comunicazione anche per gli elicotteri?
L'impatto dei social media sulla stampa tradizionale è stato largamente dibattuto in passato, ma solo recentemente operatori, costruttori e tutti i business associati all'industria si sono accorti di avere bisogno di una presenza adeguata sui social network. Diciamo che hanno preso al volo l'occasione.
È un periodo d'oro per chi pubblica foto di elicotteri sui social, basta dare un'occhiata a Instagram.
Sì, perché il ciclo informativo tradizionale è ormai posizionato sulle 24 ore della giornata. I social media offrono un metodo di risposta rapida ai problemi nel momento esatto in cui si presenta il bisogno di pubblicare news. E soprattutto quando c'è necessità di offrire ai lettori un mezzo di consultazione delle notizie molto più efficace rispetto alle pubblicazioni tradizionali. Nella nostra industria di riferimento, quella degli elicotteri, la presenza sui social media è diventata cruciale per raggiungere i lettori e creare una community tra piloti, tecnici e affiliati. Sono molte più persone di più di quanto si immagina.
Forse i big hanno ancora bisogno di qualche aggiustamento, soprattutto in termini di comunicazione.
Proprio grazie, o a causa dei social media, a seconda del punto di vista, i costruttori sono stati costretti a comunicare su un lasso di tempo più lungo rispetto al passato. Alcune compagnie fanno meglio delle altre, sia per comunicare sé stesse all'esterno, sia per aumentare la brand awareness. Credo che nel complesso l'industria abbia certamente fatto dei passi in avanti in termini di comunicazione.
Come nel caso dell'incidente dell'AW609.
Esatto, in quell'occasione tragica Finmeccanica è stata molto reattiva e ha immediatamente realizzato la gravità della situazione e si è mossa per tempo sia nelle forme tradizionali, sia con quelle più moderne. Oltre al comunicato stampa ha confermato su Twitter, in tempo reale, quanto accaduto poco prima. E l'impegno è proseguito nei giorni successivi con i follow up sulle investigazioni. La strada da seguire è quella.
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