A Londra è arrivata la seconda eliambulanza

Dopo aver lanciato la raccolta fondi per l'acquisto dell'elicottero, la charity London's Air Ambulance ha acquistato un altro MD902: sarà operativo a partire dai primi mesi del 2016

Sembra strano, per una città da dieci milioni di abitanti, ma è proprio così: l'Elisoccorso di Londra ha finalmente a disposizione un secondo elicottero HEMS. L'aeromobile, gestito dalla charity London's Air Ambulance, è stato acquistato in questi giorni attraverso una raccolta fondi lanciata nel febbraio scorso che ha raccolto in appena 8 mesi ben 4 milioni di sterline.

L'elicottero, un MD902 (registrazione G-LNDN) si andrà ad affiancare al suo gemello G-EHMS entro i primi mesi del 2016.

Resta tuttavia ancora da raggiungere l'obiettivo finale di 6 milioni di sterline, la cifra necessaria a garantire l'operatività dell'aeromobile HEMS sui cieli di Londra per almeno cinque anni.

Una curiosità: la metà della cifra raccolta fino ad oggi (circa 2 milioni di sterline) è stata devoluta dai London Freemasons, la principale loggia massonica britannica.

Nel video: London's Air Ambulance

IL SECONDO ELICOTTERO PER L'ELISOCCORSO DI LONDRA

L'MD902 Explorer appena acquistato (usato) sarà ora sottoposto alle necessarie revisioni per andare incontro ai regolamenti di aeronavigabilità britannici. Con il secondo aeromobile sarà possibile estendere l'operatività diurna dell'Elisoccorso di Londra nei mesi estivi, con l'obiettivo di aumentare il bacino di pazienti trattati di 400 unità l'anno.

Il nuovo elicottero HEMS di Londra è stato costruito nel 2008 ed è stato in origine acquistato dalla Gulf Helicopters, l'operatore basato in Qatar. Spinto da una coppia di motori Pratt & Whitney Canada PW207E, ha un peso massimo al decollo di 2.9 tonnellate. La sua caratteristica principale è l'assenza del rotore di coda (un NOTAR).

Il tema della necessità di un ulteriore aeromobile è diventato d'attualità nel gennaio 2014, quando l'unico aeromobile HEMS in servizio nella capitale britannica è stato costretto al suolo per ben 55 giorni.

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