L'AW169, la Polonia e i nuovi progetti militari di AgustaWestland

In occasione dei festeggiamenti per i 100 anni della Westland, l'ad Daniele Romiti ha tracciato da Yeovil un bilancio delle attività del costruttore anglo italiano: ecco tutte le novità

di Stefano Silvestre

Il futuro di AgustaWestland passa per l'AW169, l'AW189 e anche un nuovo elicottero militare. A tracciare la strada del futuro della controllata di Finmeccanica è stato l'ad Daniele Romiti, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della Westland Aircraft celebrati a inizio settimana nello stabilimento di Yeovil, Regno Unito.

LA CERTIFICAZIONE DELL'AW169

Il primo punto all'ordine del giorno è la certificazione del nuovo elicottero AW169. Era attesa per la fine del 2014, era “questione di settimane” a marzo (quando lo avevamo chiesto al senior vice-president marketing Roberto Garavaglia), ora è una “faccenda burocratica”: stando alle battute di Romiti raccolte a Yeovil, la tempistica resta quindi quella originaria. L'AW169, dopo i primi voli demo effettuati a giugno, riceverà il via libera – presumibilmente – entro la fine dell'estate o al più tardi per settembre.

I ritardi, ha sottolineato Romiti, sarebbero dovuti allo sforzo dell'EASA in merito alla certificazione delle nuove tecnologie implementate sul nuovo bimotore da 4,5 tonnellate, che hanno avuto un indubbio impatto sulle tempistiche.

Al centro dell'attenzione anche il supermedio AW189, in attesa della certificazione per il sistema antighiaccio. I tempi, anche in questo caso, sono simili a quelli del semaforo verde del fratello minore AW169. Il FIPS, tuttavia, non sarà implementato prima della metà del 2016, dopo la conclusione dei test in programma per la fine dell'anno in corso.

Ed è proprio la disponibilità di questo sistema, con ogni probabilità, ad aver fatto slittare l'ingresso in servizio della variante SAR nel Regno Unito, nonostante tre elicotteri AW189 siano stati effettivamente già consegnati al provider Bristow Helicopters.

UN NUOVO AW129 MANGUSTA?

Piani ambiziosi anche sul fronte Difesa. AgustaWestland ha infatti in serbo un programma di sviluppo congiunto tra Italia e Regno Unito per la costruzione di un elicottero militare di nuova generazione per le forze armate di entrambi i Paesi. Dopo il successo del programma AW101, ha detto il CEO Daniele Romiti, sarà la volta di un nuovo progetto di elicottero duale.

Nel video: AgustaWestland AW149 @ Jesolo Air Extreme 2015

I piani dovrebbero andare incontro alle esigenze di entrambi gli Stati: per l'Italia è ormai sempre più impellente il bisogno di un sostituto per l'AW129 Mangusta, ormai in servizio da oltre 25 anni. Per il Regno Unito è invece ormai suonata l'ora del pensionamento per i SA330 Puma HC2.

La nuova piattaforma sarà sviluppata su una base condivisa tra Italia e Regno Unito e avrebbe già il favore di Finmeccanica. Si tratta di un progetto a lungo termine, che muoverà i primi passi “entro i prossimi due o tre anni” in vista di un ingresso in servizio nel 2025.

L'AZIONE LEGALE PER GLI ELICOTTERI IN POLONIA

Daniele Romiti ha poi parlato della situazione del post gara in Polonia. Dopo la vittoria dell'H225M Caracal di Airbus Helicopters, AgustaWestland ha difeso la decisione di lanciare un'azione legale contro la decisione del ministero della Difesa polacco.

Quella della casa anglo italiana, in collaborazione con la controllata PZL Swidnik, era secondo Romiti “l'unica offerta di un elicottero di nuova generazione”, nello specifico l'AW149 fresco di certificazione dell'Aeronautica militare italiana.

In merito al futuro della PZL Swidnik, Romiti è stato chiaro: “Anche se è troppo presto per arrivare a una conclusione, se la Polonia non cambierà idea dovremo rivedere la nostra strategia locale”.  

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