Incidente Aberdeen, i piloti fanno causa ad Airbus Helicopters

Il motivo è l'ammarraggio del Super Puma nel Mare del Nord nel maggio del 2012. Del caso si occuperà la suprema corte civile scozzese

di Francesco Marino

Finirà in tribunale il caso dell’ammarraggio del Super Puma al largo di Aberdeen del 2012. I piloti dell’elicottero operato dal provider Bond Helicopters, Timothy Cousins e David Pountain, hanno infatti fatto causa ad Airbus Helicopters, insieme a Patrick Clint, uno dei passeggeri.

L’INCIDENTE DEL 10 MAGGIO 2012

L’incidente risale al 10 maggio 2012. Durante un volo dall’aeroporto di Aberdeen a una piattaforma offshore nel Mare del Nord, il Super Puma di Cousins e Pountain fu costretto a un ammarraggio d’emergenza a circa 30 miglia (48 km) dalla costa. I 14 passeggeri coinvolti, insieme ai membri dell’equipaggio, vennero poi portati in salvo.

IL REPORT DELL’AAIB E LA REAZIONE DI AIRBUS HELICOPTERS

Secondo il report dell’Aaib (Air Accidents Investigation Branch), l’elicottero era stato costretto all’ammarraggio a causa di “guasto nel sistema di lubrificazione della scatola di trasmissione principale (Mgb) e, di conseguenza, di un segnale di allarme che indicava la rottura del sistema di lubrificazione di emergenza”. Una segnalazione che ha poi portato a una prescrizione di aeronavigabilità dell’EASA e alla successiva sostituzione dell’albero di trasmissione da parte di Airbus Helicopters.

LA CAUSA AL TRIBUNALE CIVILE SUPREMO SCOZZESE

L’impegno del costruttore franco-tedesco non pare esser basto a Cousins, Pountain e Clint. I tre si sono rivolti alla Court of Session, il tribunale civile supremo in Scozia. Saranno rappresentati da Digby Brown Solicitors, vero e proprio colosso legale specializzato in incidenti sul lavoro.

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