La Norvegia e la CAA hanno fermato anche gli AS332 L2 Super Puma

Nuova decisione a dieci giorni dal disastro di Turoy: dopo il blocco dell'EC225 LP, stop ai voli commerciali del predecessore da 9 tonnellate. Il blocco non riguarda le operazioni Search and Rescue

Le autorità di Norvegia e Regno Unito hanno fermato le operazioni commerciali con elicotteri Airbus Helicopters AS332 L2 Super Puma. La decisione è arrivata a meno di due settimane dal disastro di Turoy, a seguito del quale era già stato sancito il blocco nei due Paesi in questione degli aeromobili EC225 LP Super Puma, evoluzione (più pesante) del modello AS332.  

Il blocco delle operazioni non riguarda le operazioni SAR (Search and Rescue). Al momento il provvedimento interessa fra gli altri anche i 13 elicotteri AS332 L2 operativi nel settore oil and gas britannico. Le restrizioni resteranno attive fino a data da destinarsi.

La decisione, si legge in un comunicato congiunto, è stata intrapresa sulla base della simile configurazione tecnica delle due macchine.

Ha dieci giorni dal disastro, intanto, le autorità norvegesi hanno sospeso le ricerche degli unici due dispersi.

INCIDENTE SUPER PUMA IN NORVEGIA: L’EASA ORDINA ISPEZIONI

Nei giorni scorsi l’EASA ha ordinato le prime ispezioni preventive a seguito dell’incidente dell’elicottero EC225 LP (H225) del provider CHC in Norvegia. L’agenzia europea per la sicurezza del volo ha emesso una prescrizione di aeronavigabilità di emergenza che impone a tutti gli operatori dell’aeromobile EC225 LP controlli precauzionali sulla trasmissione dei Super Puma.

Nella giornata di martedì 4 maggio, l’AIBN (l’agenzia norvegese per la sicurezza del volo) aveva invece ufficializzato quello che era ormai noto a tutti: non c’è stato errore umano, l’EC225 LP della CHC ha subìto il distacco in volo del rotore principale dalla trasmissione. Gli investigatori norvegesi non hanno tuttavia identificato anomalie nelle attività di gestione della manutenzione dell’aeromobile e dei requisiti di aeronavigabilità.

L’investigazione sull’incidente che ha provocato 13 morti sarà quindi concentrate esclusivamente sulle potenziali cause scatenanti del distacco, riconducibili a un guasto tecnico o a un problema di design, produzione o manutenzione.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di Helipress iscriviti alla nostra newsletter