Il nostro magazine spegne la prima candelina. Per l'occasione, ripercorriamo insieme le tappe di questi ultimi 12 mesi
Gli anni passano per tutti. Anche per Helipress, che arriva al traguardo della prima candelina. In questi 12 mesi, abbiamo cercato di raccontarvi nel migliore dei modi il mondo degli elicotteri, sia ? leggi
HAI Heli Expo 2015: cronaca di uno show di passaggio
Al termine della manifestazione più importante dell'industria, il nostro secondo bilancio da Orlando, Florida
di Nicola Zamperini e Stefano Silvestre
Il nuovo elicottero medio H160 di Airbus Helicopters ha catturato la scena al recente HAI Heli Expo 2015 di Orlando, Florida. Ma il nuovo bimotore della casa francese non è stato l'unico protagonista della manifestazione più importante del settore. In mezzo, c'è un'intera industria in fase di riassetto, con importanti dubbi sulle capacità di ripresa a breve termine di uno dei suoi settori fondamentali, l'oil and gas.
Ieri abbiamo chiesto a Stefano Silvestre le sensazioni raccolte all'Orange County Convention Center in relazione alla partecipazione dei principali big dell'industria. Oggi parleremo con lui di mercato dell'ala rotante.
Oltre l'H160, l'AW609 e i maxi ordini di Bell, c'era anche AgustaWestland con l'ala rotante “tradizionale”.Com'è questo “Super AW139” di cui avevamo annunciato in anteprima internazionale su Helipress la presentazione a Orlando?
“È esattamente quello che avevamo anticipato a novembre. Ed è esattamente quello che si vede: un AW139 con kit di aumento di payload e range studiato per il mercato offshore. AgustaWestland non avrà problemi a commercializzarlo, il 139 è una macchina che si vende da sola. E i suoi numeri lo dimostrano già copriranno offshore con AW189”.
Nei giorni scorsisu Helipress abbiamo parlato anche di comunicazione. Per noi è un fatto estremamente importante, è il biglietto da visita delle compagnie e nascondersi non aiuta e non serve. Raccontare gli elicotteri significa raccontare le persone e l'industria che c'è dietro.
A distanza di 10mila chilometri una cosa è certa, Sikorsky è stata davvero assente tra i big.
“Sikorsky è ormai concentrata quasi esclusivamente nelle nicchie di mercato in cui si è sapientemente ritagliata spazio nel corso degli ultimi anni: il settore Difesa, i maxi bandi internazionali offshore, i mercati emergenti. La casa americana non costruisce macchine per tutti ed è così da un pezzo. Bisogna vedere quanto questa strategia sia efficace sul piano dei numeri. Ma come Russian Helicopters, loro comunicano solo quello che vogliono comunicare, nei tempi e nei modi che decidono”.
E Robinson...
“Lo stand Robinson era proprio di fianco a quello della Marenco, che quest'anno era certamente più in vista che in passato. E soprattutto grazie ai colori sgargianti del sempre più interessante Sky-E 09. Gli elicotteri Robinson, compreso l'R66, circolano negli States già da anni e non sono questi i palcoscenici in cui il costruttore californiano può dare il massimo senza novità di rilievo. Quest'anno presentavano il nuovo autopilot per l'R66 ed erano concentrati sulla situazione turbolenta in Oceania”.
In assoluto che impressione hai ricevuto dall'edizione di Orlando rispetto a quella di Anaheim. Vista dall'Italia la manifestazione del 2015 e conservando nitidi i ricordi della California, mi sentirei di dire che questa edizione è stata un'edizione di passaggio. Una fase di transizione in cui l'industria deve ancora capire quale saranno le prospettive per i prossimi anni. E soprattutto capire se davvero la manifestazione americana sia la più importante a livello globale rispetto a quelle brasiliane o russe.
“Il momento di passaggio era tangibile anche solo dall'offerta espositiva: contenuta nelle dimensioni ma corposa dal punto di vista tecnico e tecnologico. I mercati emergenti puntano oggi sui grandi Airshow, soprattutto per attirare pubblico e, di conseguenza, gli espositori. Lo abbiamo visto a Dubai a fine 2014: se il trend resterà questo servirà ancora tempo per vedere un nuovo Heli Expo non marcato HAI. Quello dell'Helicopter Association International sarà il punto di riferimento anche per i prossimi anni, senza dubbio.”
Si capisce che è un momento di contrazione per la parte di oil and gas?
“In effetti, l'accento su questo fondamentale settore dell'industria, che copre il 40 per cento dei ricavi globali, all'HAI Heli Expo era in tono minore, soprattutto rispetto a quanto visto a Amsterdam lo scorso anno. Per capire meglio ci aiuta un'interessante analisi di Lewis Krauskopf per la Reuters. I prezzi del carburante in discesa stanno iniziando a far sentire i propri effetti sull'industria. E i prezzi dipendono dalle compagnie che contano per una vasta fetta del proprio business sul trasporto degli equipaggi verso i siti offshore. Questo trend prosegue ormai da otto mesi e la sensazione generale è che i provider principali e anche i lessor, sono già moderatamente preoccupati per l'impatto a breve termine. La lettura è semplice. Provider e lessor hanno acquistato, negli ultimi anni, più elicotteri di qualsiasi altro segmento e ora il business è meno remunerativo. Per la ripresa bisognerà pazientare, fonte Airbus, per almeno tutto il 2015.”
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