Bell 429, la FAA respinge l'appello sull'aumento di peso

L'elicottero del costruttore texano non potrà superare il peso massimo al decollo certificato FAR 27: nel 2012 era stato richiesto il via libera per aumentare il totale di 500 libbre (227 kg)

La Federal Aviation Administration (FAA) ha definitivamente respinto l’appello di Bell Helicopter relativo all’aumento di 500 libbre del peso massimo dell’elicottero Bell 429. Si tratta del secondo rifiuto da parte della massima autorità aeronautica statunitense: già nel 2012 la stessa richiesta della sezione canadese del costruttore americano era stata rigettata. Con questa decisione, il Bell 429 non godrà negli Stati Uniti di esenzioni in merito al peso massimo, che resterà di 7.000 libbre (3.175 kg).

La linea di pensiero della FAA è rimasta quella del 2012. “Il ricorso non offre ulteriori informazioni per permettere di riconsiderare la decisione originale”,  è il commento del vice amministratore della FAA Michael Whitaker. Già nelle motivazioni del 2012 l’Agenzia federale aveva sottolineato che l’esenzione richiesta da Bell Canada avrebbe messo il Bell 429 in una posizione di “vantaggio rispetto ai competitor, creando conseguenze scorrette per la competizione”.

Non si tratta di una sorpresa per Bell Helicopter, che ha affidato a un comunicato stampa la propria risposta. “La decisione della FAA è deludente. Se da un lato apprezziamo i tempi rapidi di risposta e di analisi delle nuove informazioni presentate, dall’altro crediamo che la decisione  della FAA non rifletta le reali capacità tecniche dell’aeromobile e i benefici per la pubblica sicurezza che avrebbe garantito l’aumento di 500 libbre per il Bell 429”.

BELL 429: NESSUNA CONSEGUENZA PER L’EUROPA

La decisione della FAA ha creato una frattura: le autorità canadesi e un totale di 18 Enti internazionali, tra cui Australia, Brasile, Cina, India, Indonesia, Israele, Messico, hanno infatti già consentito l’aumento di peso dell’elicottero.

Per l’Europa, in sostanza, non cambia nulla: la commercializzazione nel vecchio Continente del biturbina utility (certificato dall'EASA con standard CS27) non è mai stata incentrata sull’eventuale aumento di peso dell’aeromobile e il Bell 429 è comunque salito dalle sole due unità in servizio di due anni fa alle quasi 50 di questi giorni, come aveva sottolineato l’ad John Garrison in occasione di Helitech International 2014.

“Bell Helicopter conferma il suo impegno nel dialogo con la FAA, l’EASA, Transport Canada e la community dell’ala rotante per la modernizzazione dei regolamenti – si legge in una nota del costruttore -. Crediamo che un nuovo approccio sia necessario per introdurre tecnologie più efficienti che possano incrementare la sicurezza dell’industria”.

Nel video: Patrick Moulay: "Ecco il Bell 429 in Europa"

Transport Canada aveva consentito l'esenzione a patto che l'elicottero avesse compreso una serie di equipaggimenti obbligatori, tra qui l'installazione di scatole nere, di un sistema HTWAS (Helicopter terrain avoidance and warning system), altimetro radar, autopilot a tre assi con flight director capability e un sistema efficace anti bird strike. 

BELL 429, LA STORIA DELLA CERTIFICAZIONE

Le radici del mancato aumento di peso del Bell 429 risalgono a più di due anni fa. A gennaio 2012, Bell Canada richiese ufficialmente l’esenzione dalla sezione 27.1 (a) del Code of Federal Regulations, un dettaglio che avrebbe consentito al biturbina utility di operare con peso massimo di 7,500 libbre e di raggiungere di fatto i limiti consentiti dalla certificazione in FAR 29, un processo più elaborato e costoso che segna la linea di demarcazione tra le categorie "normal" e "trasporto passeggeri" nell'industria dell'ala rotante. La petizione era stata girata alla FAA dopo il via libera delle autorità canadesi e di altre nazioni.

Il primo rifiuto della FAA è arrivato nell’agosto 2012. Oltre ai problemi già citati relativi alla competizione sul mercato, l’Agenzia aveva motivato il rigetto con la mancata presentazione da parte di Bell di un rapporto su come l’aumento di peso avrebbe generato benefici per la sicurezza e per la collettività. 

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