Il nostro magazine spegne la prima candelina. Per l'occasione, ripercorriamo insieme le tappe di questi ultimi 12 mesi
Gli anni passano per tutti. Anche per Helipress, che arriva al traguardo della prima candelina. In questi 12 mesi, abbiamo cercato di raccontarvi nel migliore dei modi il mondo degli elicotteri, sia ? leggi
Incidente Bianchi e l'elicottero Hems, ecco cosa dice il regolamento F1
L'aeromobile presente in pista non poteva decollare per il maltempo, ma secondo i testimoni era in volo poco prima dello schianto. Le norme della Formula 1: sul tracciato deve esserci un elicottero
Forse passerà alla storia solo come una tragica fatalità in pista, come altre domeniche nere nella lunga storia della Formula 1. Ma l’incidente di Jules Bianchi è un caso in tutto il mondo. Perché la ruspa (o la gru o il trattore, insomma il mezzo pesante) è entrata sul tracciato quando le monoposto erano ancora in gara? Perché i soccorritori non hanno aspettato l’ingresso della safety car? E perché l’elicottero HEMS regolarmente presente a Suzuka non è decollato?
Delle prime domande si occuperà, si spera in tempi brevi, la Federazione Internazionale dell’Automobile. Va detto, in ogni caso, che gran parte della responsabilità delle decisioni da prendere in casi simili sono a carico del Direttore di gara, nello specifico il veterano della pit lane Charlie Whiting. La domanda che ci interessa, pertanto, è sull’impiego dell’elisoccorso.
Sullo storico circuito giapponese, domenica, era regolarmente presente un elicottero da impiegare per il trasporto medico d’urgenza. Il regolamento della Formula 1 in merito all’uso degli aeromobili è piuttosto netto e affronta la materia nell’appendice H al punto 2.7.3.8: “[…] In caso di incidente, le modalità di evacuazione medica sono decise dall’ufficiale medico in capo. […] In caso di trasporto in ospedale, sul luogo devono essere presenti due ambulanze e almeno un elicottero equipaggiato e pienamente operativo con a bordo barella spinale e un medico rianimatore”.
INCIDENTE DI BIANCHI A SUZUKA: IL RUOLO DELL’ELICOTTERO
Secondo le prime indiscrezioni, l’elicottero schierato a Suzuka (un EC135 appartenente al provider locale Doctor-Heli) non è decollato a causa delle avverse condizioni meteo: nelle ultime battute del Gran Premio del Giappone la pioggia si era infatti fatta torrenziale, una sorta di colpo di coda del tifone Phanfone. L’elicottero, secondo i testimoni, è stato tuttavia visto decollare alcuni minuti prima dell’incidente di Bianchi. In pieno rispetto delle regole, l’aeromobile poteva garantire un trasporto rapido in ospedale, al di sotto dei 20 minuti e, vista la rapidità dei soccorsi sul posto, ben al di sotto dei limiti della golden hour.
“CONDIZIONI NON ADATTE”
Le gravi ferite riportate dal pilota francese alla testa (il 24enne è stato operato con successo al cervello ieri, ma le sue condizioni restano gravissime), molto probabilmente, hanno spinto il delegato medico della FIA a prendere la decisione più rapida e sicura possibile. In mancanza di una spiegazione ufficiale dalla Federazione, si può quindi solo ipotizzare la scelta del medico di pista, che avrebbe decretato come poco sicuro il trasporto in elicottero.
Una domanda, tuttavia, resta senza risposta: se le condizioni meteo erano proibitive per l’Elisoccorso già prima dell’incidente di Bianchi (circostanza confermata da Felipe Massa pochi minuti dopo la gara) perché la corsa non è stata interrotta?
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