Elisoccorso, Como modello virtuoso

Nuovi visori notturni e 21 mila pazienti salvati in trent'anni: sul Lario un modello di elisoccorso esportabile anche all'estero

COMO - I pionieri quando sono veri pionieri non smettono di innovare, mai. Anche a 30 anni di distanza. E' il caso della ASL di Como che il 2 agosto del 1986 effettuò il primo intervento in elisoccorso della sua storia. Da allora, in trent'anni di attività, gli elicotteri dall'attuale livrea gialla hanno salvato oltre 21mila pazienti. L'equivalente di una città di uomini, donne e bambini portata in volo verso l'Ospedale più vicino.

A celebrare la ricorrenza nella sede del 118 lariano, l'Elibase di Villa Guardia, Marco Onofri, direttore generale della Asl di Como, Mario Landriscina, direttore della macro Area 118-Laghi, Daniele Romiti, managing director di Leonardo Elicotteri e Andrea Stolfa, CEO di Inaer Aviation Italia

ELISOCCORSO COMO: LA SPERIMENTAZIONE NVG

Il compleanno dell'elisoccorso comasco è diventata anche l'occasione per fare un bilancio e soprattutto annunciare una sperimentazione. Una tecnologia che muterà alla radice il servizio di salvataggio di emergenza in elicottero, nei prossimi anni, e cioè l'utilizzo degli NVG (Night vision goggles) ovvero i visori notturni a intensificazione di luce.

Strumenti a disposizioni dei piloti già da qualche settimana sui mezzi Inaer della base di Como. Diversi interventi, infatti, sono stati effettuati con i visori notturni che aiutano in maniera sostanziale il pilota in fase di atterraggio, decollo e ovviamente navigazione notturni. Si tratta della prima sperimentazione di questo genere in Italia.

"E' un progetto di rilevanza strategica - ha dichiarato Stolfa - che ha l'obiettivo di innalzare i livelli di utilizzo dell'HEMS in Italia". Anche Daniele Romiti ha fatto il punto sulle macchine che utilizzeranno questa tecnologia e cioè gli AW139 prossimi a raggiungere la macchina venduta n°1000.

ELISOCCORSO: IL MODELLO COMO

Il modello comasco è un modello virtuoso. Non solo per la sperimentazione degli NVG che è la notizia del giorno. Ma per la valutazione di quanto fatto in passato. Un dato su tutti: dal 2010 ben l'86% degli interventi è stato classificato come primario. Cioè un intervento in cui il paziente è stato trasportato dal luogo in cui si è verificata l'urgenza verso l'Ospedale. Un valore così alto di primari significa che la rete funziona bene. Che le persone salvate vanno nei giusti ospedali e che non c'è bisogno di un trasporto - secondario - tra strutture di cura. 

Nella fotogallery: Elisoccorso Como: le foto dell'AW139

L'altro dato che evidenzia il benchmark positivo rappresentato dalla Asl di Como e dall'emergenza lombarda è l'incremento significativo di voli notturni. Ben 125 nel 2016 nella sola provincia lariana, oltre il doppio di quanti effettuati nel 2015. 

Il salto di qualità arriva anche con il possibile utilizzo di 60 campi sportivi per l'atterraggio diurno e notturno, campi che diventeranno 100 entro la fine dell'anno. Si tratta di una rete di elisuperfici "de facto" che copre l'intero territorio regionale. La Lombardia con 10 milioni di abitanti è praticamente una nazione, con una popolazione di poco superiore alla Svizzera e di poco inferiore al Belgio. Queste cifre raccontano un'eccellenza che può essere esportata anceh al di fuori del nostro paese. Un modello di emergenza sanitaria in elicottero virtuoso. 

ELISOCCORSO E VISORI NOTTURNI: I PILOTI

A proposito di NVG abbiamo scambiato qualche opinione con in piloti. E da una prima valutazione si capisce quanto l'utilizzo di questa tecnologia favorisca la sicurezza degli interventi, dei pazienti e degli equipaggi. E ovviamente il raggiungimento dell'obiettivo della cosiddetta golden hour nell'intervento: massimo un'ora per portare il paziente in Ospedale e stabilizzarlo. Evitando esiti negativi e salvandogli la vita. 
  
Adesso la frontiera è nell'utilizzo della rotte PBN (Performance based navigation) che utilizzano anche sistemi di guida satellitare e che conducono meglio e più velocemente gli elicotteri a destinazione.
Un'altra sperimentazione attiva e di cui presto sentiremo parlare.