L'incidente dell'EC225 LP (H225) della CHC è uno degli schianti peggiori degli ultimi 30 anni. Tredici morti, un nuovo allarme sicurezza e le indagini dell'AIBN: ecco la nostra guida completa
Un boato, il rotore di un elicottero Airbus Helicopters H225 (già noto come EC225) che si stacca dalla sua sede naturale e plana nell'aria fresca della primavera norvegese. Quello di Bergen è un ? leggi
CHC, la crisi è ufficiale: richiesta la protezione dalla bancarotta
Il provider, appena coinvolto nell'incidente del Super Puma in Norvegia, ha fatto domanda per il Chapter 11: al via il processo di ristrutturazione dell'azienda
di Stefano Silvestre
Forse è ancora presto per eleggere la prima vittima illustre della crisi dell’offshore, ma una cosa è certa: il 2016 resterà per una serie di motivi uno degli anni più duri per il provider CHCGroup.
È successo tutto in un mese. Dai debiti rateizzati allo spettro del default, passando per il tragico schianto di Turoy, fino alla richiesta di ingresso nel Chapter11, la procedura di protezione dalla bancarotta (simile al simile al nostro concordato preventivo), finalizzata alla soluzione della crisi aziendale attraverso un piano di riorganizzazione.
La procedura non riguarda tutte le sussidiarie della CHC: il braccio operativo britannico CHCScotia non è infatti interessato dalle novità previste dall’ingresso nel Chapter 11, lo stesso sistema legale che tra le altre cose ha permesso, una decina di anni fa, il salvataggio della major americana Delta AirLines.
La notizia è arrivata quasi inaspettata: meno di un mese fa CHC aveva chiesto un rinvio di 30 giorni del pagamento degli interessi in scadenza per quasi 46 milioni di dollari, un dettaglio che ha aperto di fatto la strada verso il default.
Stretta in una morsa di debiti da quasi 3 miliardi di euro (1.5 miliardi quelli a lungo termine, la stessa cifra che CHC si è impegnata a pagare ai lessor, oltre 240 milioni destinati agli acquisti di nuovi elicotteri), CHC aveva cercato di correre ai ripari cancellando i leasing attivi, ma non è apparentemente servito.
CHC GROUP: UNA FLOTTA DI 231 ELICOTTERI
Le operazioni, ha assicurato il provider, continueranno normalmente anche durante il periodo di ristrutturazione. Il processo tuttavia interesserà una delle parti fondamentali dell’azienda: le macchine.
La flotta di aeromobili del CHC Group è una tra le più vaste al mondo. Al 31 gennaio 2016 conta su 231 elicotteri, la maggior parte dei quali di categoria pesante. Gli Airbus Helicopters H225 Super Puma (il modello precipitato in Norvegia lo scorso 29 aprile) e i “gemelli” AS332 compongono la spina dorsale della flotta (75 aeromobili), che annovera tra gli altri modelli anche 46 Sikorsky S-92.
Consistente anche il parco macchine medie, con 43 AW139 e 50 Sikorsky S-76. Per dimensioni e valore di mercato, la massiccia flotta sarà con ogni probabilità la prima vittima illustre del piano di ristrutturazione che sarà presto composta esclusivamente dalle macchine strettamente indispensabili e dai relativi backup.
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