Flessibilità, sicurezza, modularità: i punti di forza e la strada verso l'ingresso in servizio dell'ultimo erede della famiglia di elicotteri leggeri bimotore EC145
Nel panorama dell'Elisoccorso in Italia l'H145 è ormai una sicurezza consolidata: l'elicottero da 4 tonnellate è entrato in servizio a metà 2015 e da allora è stato adottato da vari sistemi 118 del ? leggi
Giornata della Marina Militare: la flotta di elicotteri
Dall'impresa di Premuda del 10 giugno 1918 alla portaerei Cavour fino alla moderna aviazione ad ala rotante: ecco come le nostre forze navali si sono evolute a partire dal secondo dopoguerra
Una notte di giugno, una brezza accarezza le acque calme dell’Adriatico. Due bagliori, un boato, poi un altro ancora. Minuscoli e letali motoscafi si fanno largo tra colonne d’acqua e fumo, evitano il fuoco delle navi più grandi. Due squarci nella pancia bloccano i motori di un gigante d’acciaio da 20mila tonnellate, inizia la rapida agonia di una nave da guerra, dell’orgoglio di una nazione.
Decolla la leggenda della MarinaMilitare, nasce il mito di LuigiRizzo e dei MAS.
A quasi cento anni di distanza dagli eventi, quella di Premuda è una storia che forse non tutti conoscono. Per questo, la Giornata della Marina Militare italiana è dedicata a una delle più significative e ardite azioni compiute sul mare durante la 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda del 10 giugno 1918. È l’alba in cui il Comandante Luigi Rizzo e il Guardiamarina Giuseppe Aonzo, al comando dei “MAS 15” e “MAS 21”, attaccarono una formazione navale austriaca nelle acque della costa dalmata, provocando l'affondamento della corazzata "Santo Stefano”.
Nel triennio celebrativo del centenario della Grande Guerra, la Marina Militare ha scelto di ripercorrere l’opera assicurata tra il 1915 e il 1918 dal suo personale: uomini imbarcati sulle navi da guerra, sui sommergibili operanti in Adriatico e dagli equipaggi degli idrovolanti dell’Aviazione Navale e dalla stessa Brigata Marina, giorno e notte e con ogni condizione atmosferica e sintetizzabile in 86.184 missioni di guerra e oltre 25 milioni di miglia percorse.
L'AZIONE DI PREMUDA
La notte fra il 9 e il 10 giugno 1918 una sezione composta dai MAS “15” e “21” al comando del capitano di corvetta Luigi Rizzo lascia il porto di Ancona, con direzione isola di Premuda.
Doveva essere un normale rastrellamento, una missione mirata ad accertare la presenza di campi minati. Diventerà una storia da tramandare.
Durante le operazioni di perlustrazione, le unità di Rizzo intercettano una massiccia squadra navale austriaca. Davanti ai loro occhi ci sono vari cacciatorpediniere: sono la scorta della Santo Stefano, corazzata-orgoglio da 20mila tonnellate della Marinaaustroungarica.
Ha così origine una delle più brillanti azioni navali della Primaguerramondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il comandante Rizzo silura e affonda la corazzata Santo Stefano.
Luigi Rizzo, già decorato con medaglia d'oro al valor militare per aver forzato sei mesi prima il porto di Trieste e affondato la corazzata Wien, è insignito di una seconda medaglia d'oro.
La medaglia d’oro è conferita anche al comandante del MAS 21, il guardiamarina di complemento GiuseppeAonzo.
A Premuda Rizzo risolse inconsapevolmente un problema ben più importante dell'affondamento di una singola nave, per quanto rappresentativa. L'impresa modificò profondamente l'attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato le forze austriache, con ogni probabilità, a ottenere la supremazia navale in Adriatico e forse nel Mediterraneo.
Ammirato dall'azione messa in atto da Luigi Rizzo il comandante in capo della Grand fleet, l'ammiraglio David Beatty fece giungere all'ammiraglio Cusani Visconti, comandante della flotta italiana, il seguente tele- gramma: "La Grand fleet porge le 'più sentite congratulazioni alla flotta italiana per la splendida impresa condotta con tanto valore e tanta audacia contro il nemico austriaco".
L'impresa di Premuda rimase un fatto poco noto alla grande massa del popolo italiano, fino a quando, nel 1939, la data dell'azione fu scelta come festa della Marina Militare.
L’AVIAZIONE NAVALE OGGI
Il 2 maggio 1994, presso la base di Grottaglie, è stato costituito il Nucleo Lotta Anfibia (N.L.A.), la cui peculiarità era la specializzazione nel supporto al ReggimentoSanMarco.
I nuovi orizzonti aperti sia nel settore elicotteristico che nell’ala fissa hanno portato a una drastica riorganizzazione dell’Aviazione Navale con la costituzione, agli inizi del 2000, del Comando Forze Aeree (COMFORAER), con lo scopo prioritario di razionalizzare l’impiego operativo delle risorse disponibili (personale, materiali e mezzi).
ll 19 marzo 2001 la Marina riceve il primo elicottero trimotore AgustaWestland EH-101, nuovo aeromobilr multi ruolo sviluppato grazie ad una joint venture tra l’Agusta e la Westland e sicuramente il più avanzato e moderno disponibile sul mercato. Destinato a prendere il posto degli storici ma ormai obsoleti SH-3D, che cominciarono ad essere progressivamente dismessi, il nuovo mezzo ad ala rotante era disponibile nelle varianti Maritime Patrol Helicopter (MPH) (per operazioni di sorveglianza e contrasto alle Unità di superficie e subacquee), Helicopter Early Warning (HEW) (per operazioni di sorveglianza aerea e di superficie a grande distanza e di supporto alla componente aerotattica imbarcata) ed Assault Support Helicopter (ASH) (per il trasporto di truppe, mezzi e materiali, nonché per evacuazione sanitaria).
Altra pietra miliare dell’Aviazione Navale è stata l’entrata in linea, il 27 marzo 2008, della Portaerei Cavour, ora Nave Ammiraglia della Marina, concepita in modo da assicurarne la massima flessibilità di impiego, potendo fungere anche da Quartier Generale avanzato per Comandi Complessi Operativi, da unità per Operazioni Anfibie, da nave ospedale e da unità per gli interventi umanitari di grande scala.
Nel complesso il Cavour, disponendo di un ponte di volo con 7 spot impiegabili simultaneamente, con aree di parcheggio per altri otto aeromobili, grazie ad una superficie netta di 6.800 metri quadri, ha la capacità di imbarcare una ventina di aeromobili, fra elicotteri (EH-101, AB-212 e SH-90A) ed aerei (AV-8B Plus ed in futuro anche i nuovi JSF), secondo una configurazione mista che viene attentamente calibrata in modo da ottenere il miglior compromesso operativo ai fini dell’ottimale svolgimento della missione assegnata alla Portaerei.
MARINA MILITARE: L’ELICOTTERO SH-90
L’ultima novità in fatto di nuovi aeromobili riguarda l’entrata in linea dell’elicottero bimotore NHIndustries SH-90A che sostituirà progressivamente la linea AB-212 e che verrà acquisito in 56 esemplari, di cui 46 nella versione da pattugliamento marittimo (MPH) e dieci nella versione da assalto marittimo (ASH).
Questo avanzato elicottero multiruolo sarà in grado di svolgere missioni d’individuazione e neutralizzazione di obiettivi subacquei e di superficie, operazioni di assalto marittimo e di trasporto truppe, mezzi e materiali e di evacuazione sanitaria.
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