Shell ha cancellato le operazioni offshore con elicotteri in Norvegia

A seguito dell'ultimo incidente del Super Puma il colosso petrolifero ha fermato in via precauzionale tutti i voli con il provider CHC per i suoi giacimenti

Dopo il blocco al Super Puma delle autorità norvegesi e britanniche, arriva un’altra importante battuta d’arresto per i servizi offshore europei. La major petrolifera internazionale Shell ha infatti deciso di fermare tutte le operazioni di trasporto offshore in Norvegia con il provider CHC.

La decisione è arrivata in seguito all’incidente dell’elicottero Airbus Helicopters H225 di venerdì 29 aprile, quando un elicottero operato dal noto operatore di servizi è precipitato per cause ancora da accertare mentre era di ritorno da una piattaforma della Statoil.

Nel disastro sono morte  tutte e 13 le persone a bordo.

Shell ha deciso di fermare in via precauzionale a tempo indeterminato tutti i voli da e verso i giacimenti di Draugen e Knarr.

“Shell ha analizzato i rapporti del tragico evento occorso a Bergen – è la dichiarazione di un portavoce del colosso -. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno ai  familiari e ai colleghi delle vittime. Siamo fiduciosi in merito alle misure adottate per rivelare le cause dell’incidente e assicurare la sicurezza ai lavoratori dell’industria”.

I servizi della CHC per conto della Shell restano comunque attivi al di fuori della Norvegia. La major petrolifera ha attualmente in vigore con il provider canadese anche un contratto di durata quinquennale (scadrà nel 2018) per il supporto alle attività esplorative offshore in Africa Sub Sahariana. I servizi nel Continente sono effettuati con due elicotteri EC225 L2 Super Puma.

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