L'EASA obbliga i provider a controllare la trasmissione dei Super Puma

L'Ente europeo ha ordinato una serie di ispezioni preventive di emergenza per tutta la flotta di H225 a seguito dell'incidente in Norvegia del 29 aprile: confermata la separazione in volo del rotore

di Stefano Silvestre

A quattro giorni dal disastro di Turoy, l’EASA scende in campo e ordina le prime ispezioni preventive a seguito dell’incidente dell’elicottero EC225 LP (H225) del provider CHC in Norvegia. L’agenzia europea per la sicurezza del volo ha emesso una prescrizione di aeronavigabilità di emergenza che impone a tutti gli operatori dell’aeromobile EC225 LP controlli precauzionali sulla trasmissione dei Super Puma.

Nella giornata di martedì 4 maggio, l’AIBN (l’agenzia norvegese per la sicurezza del volo) ha ufficializzato quello che era ormai noto a tutti: non c’è stato errore umano, l’EC225 LP della CHC ha subìto il distacco in volo del rotore principale dalla trasmissione. Gli investigatori norvegesi non hanno tuttavia identificato anomalie nelle attività di gestione della manutenzione dell’aeromobile e dei requisiti di aeronavigabilità.

L’investigazione sull’incidente che ha provocato 13 morti sarà quindi concentrate esclusivamente sulle potenziali cause scatenanti del distacco, riconducibili a un guasto tecnico o a un problema di design, produzione o manutenzione.

INCIDENTE SUPER PUMA: L’EASA ORDINA ISPEZIONI SUGLI H225

Al momento, le ispezioni preliminari effettuate sul relitto del Super Puma non hanno mostrato collegamenti con il difetto riscontrato in occasione dei due ammaraggi del 2012 nel Mare del Nord.

La prescrizione di aeronavigabilità di emergenza emessa dall’EASA richiede quindi la verifica della corretta installazione dei collegamenti della barra di sospensione alla trasmissione dell’elicottero. Le stesse misure saranno adottate a breve anche per gli EC725 AP.

Le altre direttive dell’EASA impongono agli operatori il controllo dei filtri dell’olio per la presenza di particelle metalliche e il download dal sistema di monitoraggio delle informazioni sulle vibrazioni, in cerca di dati eccedenti la soglia massima.

L’Agenzia ha sottolineato come le misure in questione siano ad interim, successivi controlli potrebbero quindi essere richiesti nei prossimi giorni.  

LE INDAGINI SULL’INCIDENTE DI TUROY

Gli investigatori norvegesi, supportati dai colleghi francesi della BEA (l’elicottero è stato prodotto a Marignane), hanno avviato da alcune ore l’analisi dei dati delle scatole nere dell’EC225 della CHC.

I dati recuperati, relativi alle conversazioni tra i piloti in cabina e ai dati telemetrici di volo, sono “in buone condizioni” e sono al momento in fase di studio presso la base navale di Haakonsvern, a pochi chilometri di distanza dal luogo del disastro.

Al momento resta attiva la restrizione ai voli con l’H225 imposta dalle autorità di Norvegia e Regno Unito, che di fatto ha messo a terra la maggior parte dei Super Puma operativi in Europa. 

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