Incidenti elicotteri, precipita Mi-8 in Siberia: 10 morti

L'aeromobile era diretto a un impianto petrolifero ed è precipitato poco dopo il decollo: ancora oscure le cause. Dieci feriti trasportati negli ospedali della zona

Grave incidente per un elicottero Mil Mi-8 nella Siberia centrale, in Russia. Nella mattinata di giovedì 26 novembre, l'aeromobile era diretto dall'aeroporto di Igarka (vicino Krasnoyarsk) ed era destinato a raggiungere un impianto petrolifero della zona quando, per cause ancora da accertare, è precipitato pochi minuti dopo il decollo.

A bordo erano presenti 25 persone tra equipaggio e passeggeri (in larga parte lavoratori diretti ai giacimenti di Vankor): secondo gli ultimi aggiornamenti, ci sarebbero almeno 10 vittime, 10 feriti e un disperso.

L'elicottero Mi-8 precipitato in Siberia apparteneva alla flotta del provider locale Turukhan. Secondo quanto riferito dalle autorità russe, i piloti avrebbero provato ad effettuare un atterraggio di emergenza sulle sponde del fiume Yenisei ma qualcosa sarebbe andato storto: non è chiaro se si tratti di un errore umano o di un guasto tecnico.

Il ministero delle Emergenze russo ha tuttavia respinto quest'ultima ipotesi nella tarda mattinata, sottolineando come l'elicottero fosse in buone condizioni meccaniche e il meteo, al momento dell'incidente, non presentasse particolari difficoltà. 

IL PRECEDENTE: L'INCIDENTE DEL 2013

L'incidente di Krasnoyarsk ha riportato alla memoria un altro grave incidente, avvenuto nella Siberia orientale nel 2013. Protagonista, il 2 luglio di quell'anno, è stato un altro Mi-8 di proprietà del provider Polar Airlines: l'elicottero è precipitato vicino Deputatsky, un villaggio della Repubblica di Sakha.

Dei 28 passeggeri a bordo, 24 hanno perso la vita nello schianto mentre tre membri dell'equipaggio e un bambino si sono salvati miracolosamente.

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