Il modello Abruzzo: un tavolo condiviso per l'Elisoccorso

La "manifestazione di interesse" per la stesura del nuovo bando di gara per i servizi HEMS si è svolta lo scorso 18 marzo: c'erano (quasi) tutti i provider italiani e i due costruttori europei

di Nicola Zamperini

La malasanità è una malapianta difficile da estirpare, ma ogni tanto arrivano buone notizie che ci lasciano sperare sia possibile. Ed è una buona notizia per l'Elisoccorso, per i cittadini di una regione e per il sistema di emergenza sanitaria con elicottero nel suo complesso.

In Abruzzo, dove la Regione ha predisposto un (pre)bando di gara relativo all'Elisoccorso per i prossimi anni, l'Amministrazione ha sentito il bisogno di ascoltare tutti gli operatori del settore. Tecnicamente si chiama "manifestazione di interesse". In parole povere, è come se la Regione Abruzzo dicesse: noi abbiamo scritto questo bando di gara, si parla di Elisoccorso, di emergenza sanitaria, di piazzole ed elicotteri, voi che ci lavorate o li costruite che ne dite? Che ne pensate? Avete suggerimenti? Proponete correzioni?

Chi ha qualcosa da dire, lo faccia ora o taccia per sempre.

Così la "manifestazione di interesse" in tutto il suo splendore si è svolta, mercoledì scorso 18 marzo. Una riunione convocata dai dirigenti dell'Assessorato e dai dirigenti, medici e amministrativi, della Asl di Pescara e L'Aquila. L'incontro si è tenuto nella sede dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara, in una sala che ha il nome uguale a quello di una stanza simile che sta a Palazzo Chigi, la Sala Verde. Che è la sala dove il Governo incontra le Regioni, o i sindacati e le parti sociali in genere. In entrambe evidentemente si svolgono confronti aperti e tosti, ma trasparenti, come è giusto che sia quando in ballo ci sono i soldi pubblici e interessi collettivi.

E una Regione che incontra tutti i provider italiani e i due costruttori europei è un segnale incoraggiante insomma. AgustaWestland e Airbus Helicopters, Inaer, Elitaliana, Elilombarda, EliFriulia, Hoverfly, Airgreen, Airway, Alidaunia, Helops, erano tutti seduti allo stesso tavolo. L'obiettivo dell'amministrazione, della stazione appaltante come si dice nella terminologia del diritto amministrativo, era ascoltare, capire, correggere il tiro, se necessario illustrare la ratio della gara, chiedere la giusta dose di innovazione nelle macchine e infine garantire la dovuta imparzialità e pari condizioni di accesso al bando per tutti i concorrenti.

Ci auguriamo che l'obiettivo sia stato raggiunto.

A memoria un fatto analogo si svolse nel 2010, in Lombardia, quando l'Amministrazione, attraverso una società regionale, convocò gli interessati al bando di gara per l'Elisoccorso. Ma lo fece in maniera affatto diversa. Uno ciascuno, un operatore alla volta, nel chiuso di una stanza, senza confronto e senza quella trasparenza che è necessaria in fatti simili.

Immaginiamo la sorpresa e la curiosità in chi è stato seduto al tavolo nell'Ospedale Santo Spirito nelle lunghe ore in cui la "manifestazione di interesse" ha preso forma. Stupore e curiosità perché di fronte alle novità e alle novità che vanno nella giusta direzione, queste sono le reazioni naturali da parte di tutti. Certo poi, tra gli attori in campo, ci sono gli schieramenti, chi con un costruttore e chi con un altro, esistono le giuste tensioni e una certa dose di diffidenza, ma questo fa parte del gioco.

Noi di Helipress avevamo scritto, ormai molto tempo fa, che era ora di costituire un tavolo nazionale sull'Elisoccorso. Bene, la Regione Abruzzo è sulla buona strada, non ci vuole molto. Basterebbe estendere questo modello e parlare di Elisoccorso per tutta Italia, anziché per una sola regione, invitando a partecipare tutti i costruttori nazionali e internazionali e tutti i provider. Ripetiamo, non ci vuole molto: solo buona volontà. E una Sala Verde, verde speranza.

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