UTair rinvia la consegna degli elicotteri H175 e Mi-171

UTair rinvia la consegna degli elicotteri H175 e Mi-171

La compagnia russa ha avviato una trattativa con Airbus Helicopters per far slittare l'arrivo di 15 nuovi elicotteri supermedi. Tra i motivi, il calo dei prezzi del petrolio e le sanzioni alla Russia

Il calo dei prezzi del petrolio colpisce anche i pesi massimi dell'aviazione civile. La notizia arriva dalla Russia: la compagnia aerea ed elicotteristica UTair, gigante dell'aviazione locale, ha chiesto a Airbus Helicopters di rinviare l'inizio delle consegne di 15 elicotteri supermedi H175 (già noto come EC175).

Contestualmente e per gli stessi motivi, il vettore russo ha congelato l'arrivo nella propria flotta di altri 40  aeromobili Mi-171, costruiti da Russian Helicopters.

IL CALO DEL PREZZO DEL PETROLIO FERMA GLI H175 RUSSI

Il contratto per il 15 H175, tuttavia, non è stato cancellato. Il presidente di UTair Alexey Vinogradov ha spiegato che i nuovi elicotteri erano destinati alle operazioni offshore per le compagnie petrolifere russe e per i loro partner stranieri. Il calo dei prezzi del petrolio, che ha costretto anche Sikorsky a un massiccio piano di esuberi, unito alle sanzioni economiche occidentali alla Russia, ha quindi spinto la maggior parte dei progetti Oil and Gas russi (soprattutto nell'Artico) a un brusco stop.

UTair ha già preso in consegna il primo H175 a inizio 2015 ma i piani per i restanti elicotteri saranno discussi direttamente con Airbus Helicopters entro la fine dell'anno. Si tratta di un fattore che la casa franco tedesca aveva già messo in conto a inizio gennaio, quando il CEO Guillaume Faury aveva elencato i possibili ostaboli all'espansione del programma H175.

La storia  si è ripetuta con la commessa relativa a 40 elicotteri Mi-171. UTair avrebbe dovuto prendere in consegna gli aeromobili a partire dal 2016, ma l'avvio della commessa con Russia Helicopters è stata sospesa.

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