Il primo elicottero HH-101A Caesar è entrato in servizio

Il primo elicottero HH-101A Caesar è entrato in servizio

L'Aeronautica militare ha già ricevuto quattro aeromobili (di 15 ordinati) nella variante militare "custom" dell'AW101: tutti i dettagli e la nostra photogallery esclusiva

di Alessandro Benigni 

Era uno degli elicotteri militari più attesi, uno di quelli che – per fare un esempio – aveva rubato la scena al Farnborough Airshow 2014. Ora è realtà: il primo Finmeccanica Helicopter Division (ex AgustaWestland) AW101 destinato all'Aeronautica militare italiana è entrato in servizio.

Designato HH-101A “CAESAR”, l'aeromobile (prodotto nello stabilimento di Yeovil) è stato svelato nelle scorse ore con una cerimonia nella base di Cervia: al momento sono quattro gli elicotteri già presi in consegna dall'Aeronautica militare, su 15 aeromobili commissionati.

ENTRA IN SERVIZIO L'HH-101A CAESAR

Lo HH-101A va a raccogliere il testimone degli “pensionati” Agusta/Sikorsky HH-3 Pelican. Gli aeromobili saranno quindi impiegati per missioni delle forze speciali, SAR e MEDEVAC. L'elicottero può imbarcare fino a un massimo di 20 soldati (oltre ai cinque membri dell'equipaggio) o, in configurazione alternativa, otto soldati delle forze speciali e sei crew member.

Nonostante la nomenclatura HH (sta per Hospital Helicopter), l'HH-101A è anche dotato di armamenti di primo livello. Sul piano offensivo, l'HH-101A è dotato di tre mitragliatrici gatling M134 7.62 mm posizionate su entrambi i lati dell'aeromobile e una sulla rampa posteriore. La difesa attiva e passiva è composta da sedili del cockpit blindati, protezione balistica per i mitraglieri e un Integrated Electronic Warfare System.

Nella fotogallery: HH101A: I nostri scatti da Farnborough 2014

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Finmeccanica ha inoltre dotato l'elicottero dei suoi più moderni sistemi di comunicazione, tramite le Divisioni Airborne & Space Systems: tra i sensori installati sull'aeromobile, sono presenti un sistema di identificazione Friend or Foe (IFF), crypto, Link 16, sistema radar Gabbiano, Laser Warning Receiver (LWR) e un Missile Launch Detection System (MILDS). L'autonomia estesa è infine garantita dalla possibilità di rifornimento in volo attraverso un kit dedicato.

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