I 5 migliori elicotteri russi

Dal Mi-24 al Ka-52 Alligator, una panoramica sui mezzi ad ala rotante costruiti dall'industria che ha visto nel genio di Mikhail Mil il suo punto di riferimento

Quando si parla di industrie elicotteristiche, non citare la Russia è praticamente impossibile. Durante i primi anni della Guerra Fredda, in particolare, il genio di Mikhail Mil ha prodotto alcuni dei mezzi ad ala rotante più longevi della storia.

La tradizione non si è esaurita con la scomparsa dell’ingegnere aeronautico nato a Irkutsk. Ma è proseguita negli anni, fino a confluire in Russian Helicopters, tuttora uno dei leader mondiali nella costruzione di mezzi ad ala rotante.

Per rendere omaggio alla scuola russa, abbiamo deciso di proporvi una classifica con i 5 migliori elicotteri prodotti a Mosca.

MIL MI-24, LA CANNONIERA VOLANTE DELLA GUERRA FREDDA

Derivato dal Mil Mi-8, il Mi-24 nasce nel 1969, diventando così rivale di un mito come il Bell AH-1 Cobra. L’elicottero perde tutte le caratteristiche da trasporto del suo predecessore per puntare sulla capacità di attacco e sulla corazzatura.

Il Mil Mi-24 è lungo circa 17 metri, quanto il diametro del suo rotore. Ha un peso massimo al decollo di 12 tonnellate ed è alimentato da due turbine Isotov TV3-117. Il range operativo è di 242 km e l’elicottero può raggiungere un’altitudine massima di 4900 metri.

IL MIL MI-10 E IL RECORD DI TRASPORTO PESI

Il Mil Mi-10 è un elicottero diventato storico per il record di sollevamento e trasporto. Nato da una costola del Mi-6, con cui condivide il sistema di controllo, la trasmissione e i motori, è caratterizzato dalla presenza delle quattro “zampe”, un originale carrello di atterraggio quadriciclo che permetteva di trasportare carichi pesanti (fino a 3,5 metri di altezza) direttamente sotto la fusoliera.

Il primo Mi-10 prodotto in serie ha volato per la prima volta nel settembre 1964. Tra le principali varianti (oltre a quella dotata di “zampe” più corte, il Mi-10K), è stato creato anche un prototipo per missioni di intelligence, un altro per il trasporto di laboratori da campo e un altro per la guerra elettronica dotato di early warning radar e sistemi di gestione del traffico aereo.

MIL MI-26, L’ELICOTTERO PIÙ GRANDE DEL MONDO

Il Mil Mi-26 è l'elicottero dei record. Pesa 28 tonnellate a vuoto ed è lungo 40 metri. Il progetto partì all’inizio degli anni ’70. L’obiettivo dell'ufficio OKB-329 (l’attuale Mil Helicopters), era trovare un sostituto per gli aeromobili Mi-6 e Mi-8.

Il risultato è un vero capolavoro di tecnologie ed efficienza. Il Mi-26 è dotato di un rotore a otto pale, mentre la sezione posteriore della fusoliera accoglie l’enorme rotore di coda. La coppia di turbine Lotarev D-136 da 8,500 kW di potenza, è gestita da un gruppo trasmissione progettato su misura.

KA-52, IL FUTURO DELLE FORZE ARMATE RUSSE

Il Ka-52 Aligator è un elicottero biturbina con rotori coassiali, marchio di fabbrica degli aeromobili progettati dalla Kamov, la leggendaria industria moscovita. Si tratta di un modello nuovo, la cui produzione è iniziata nel 2008 e che, nelle intenzioni del Governo russo, andrà a rappresentare il futuro delle forze armate di Mosca.

L’Alligator è alimentato da due motori VK-2500, che gli consentono di operare fino a 5.000 metri di quota, in qualsiasi condizione climatica. Dispone, inoltre, di un glass cockpit equipaggiato con le più moderne tecnologie in termini di avionica. Può raggiungere una velocità massima di 161 kn (300 km/h), con un range di 285 miglia.

KAZAN ANSAT, L’ELICOTTERO LEGGERO RUSSO

La storia del Kazan Ansat è fortemente legata a quella della Russia. Dopo la caduta del muro di Berlino, l’azienda tartara si rese conto che l’unico elicottero leggero presente nella nazione era il Mi-2, ormai obsoleto. Cercò, quindi, un accordo con Eurocopter per costruire un mezzo sulla base dell’AS350, ma senza riuscirci.

Per questo, nel 1993, apri un centro di progettazione per un nuovo elicottero, che rinominò Ansat che, in lingua tartara, significa facile.  Il primo volo risale al 6 ottobre del 1999. La versione militare è in servizio dai primi anni 2000 con l’Aeronautica russa, mentre per la configurazione civile, il via libera al trasporto VIP è arrivato solo il mese scorso. Nato con controlli fly by wire, l’utima configurazione opta invece per quelli idromeccanici. Un modo, nelle intenzioni del costruttore russo, per arrivare più velocemente alla certificazione.

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